Pensieri


In questi giorni mi capita spesso di riflettere su ciò che sono oggi, sul passato e su come potrà essere il mio domani… Dei piccoli problemi di salute, correlati allo stress e purtroppo non ancora terminati, mi hanno spinto a fermarmi di colpo e dare un taglio a un sacco di cose che ero solita fare più per abitudine che per piacere.Per il 2014 mi sono imposta quindi queste regole:

  • Fare solo ciò che mi piace davvero;
  • Dedicare molto più tempo agli affetti. Al mio fidanzato, alla mia mamma, al mio papà, agli amici…
  • Vedere il bello/il positivo di ogni situazione;
  • Sorridere di più e digrignare meno;
  •  Lasciar perdere le cose/le persone che non mi piacciono e imparare a chiedere scusa;
  • Viaggiare e dormire di più;
  • Lavorare meno, ma con più attenzione e concentrazione;
  • Studiare/leggere di più. Faccio troppi errori quando scrivo 😉 ;
  • Imparare a nuotare e salire in cima alla Torre Eiffel (l’acqua e le vertigini sono due delle mie paure più grandi);
  • Essere più tollerante/paziente e meno rigida.

 

Come fare la passata di pomodoro


Una delle cose belle di settembre è che al mercato riesco ancora a trovare i pomodori.

Sabato mattina sono stata particolarmente fortunata e sono riuscita a portarne a casa circa 10 kg.Maturi al punto giusto, sodi e profumati….

Insomma! Perfetti per diventare la passata che verrà utilizzata questo inverno!

INGREDIENTI – RICETTA

  • Pomodori ben maturi (in questo caso io ho usato San Marzano e dei pomodorini tipo Vesuvio)

Lavate i pomodori uno ad uno ed eliminate sia le parti di buccia rovinata sia le parti ammaccate.

Lasciate i pomodori appassire dentro una pentola a fuoco lento.

Quando le bucce iniziano a staccarsi è l’ora di passare i nostri pomodori nel passaverdura (più i fori sono stretti, meno semini rimarranno nella passata!).

Dopo il passaggio nel passaverdura mettete la passata ancora sul fuoco!

Continuate a cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino quando raggiunge la consistenza che preferite. Una volta raggiunta la “corposità che vi piace tanto” spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Quando la passata si è raffreddata ed è a temperatura ambiente, con l’aiuto di un imbuto, travasatela nei vasetti (in precedenza sterilizzati!).foto 1

Riempite i barattoli e sigillate con le apposite capsule.

Girate i barattoli a testa in giù e adagiateli dentro una pentola piena d’acqua fredda.

Per evitare che i barattoli si muovano troppo inserite fra i vasetti uno strofinaccio. Accendete il fuoco e fate bollire i vasetti per circa 30 minuti.

Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare i barattoli di passata nell’acqua.

Quando sono freddi, tirateli fuori dall’acqua e controllate che tutti i vasetti abbiano raggiunto lo stato di “sottovuoto” (se toccate la capsula questa non deve fare su e giu!), asciugateli e ammucchiate in dispensa.foto 2

Nell’eventualità che il sottovuoto non sia stato raggiunto, cambiate la capsula e fate bollire di nuovo il vostro vasetto!

[ITALIANI NEL MONDO] La Berlino di Andrea


Ecco un altro post della serie ITALIANI NEL MONDO (gli altri li trovate qui).
L’ospite di oggi è Andrea D’Addio, Freelance Journalist e Writer.
Andrea è romano e dal 2009 vive a Berlino.
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Berlino di notte

Berlino di notte

 “Berlin ist mehr ein Weltteil als eine Stadt” (Berlino è più una parte di mondo che una città) scrisse nel 1800 Jean Paul. Sono passati più di due secoli, la Germania si unificata, divisa e riunificata, Berlino è stata per tutto il 1900 l’epicentro della guerra fredda e, a muro caduto, è diventata lentamente il porto di tante idee da tutto il mondo, eppure la massima dello scrittore tedesco è sempre stata valida.
Berlino sarà pure la capitale dei paesi occidentali più giovane al mondo (ai tempi del muro per la Germania dell’Ovest era Bonn), ma non ha mai smesso di rappresentare un intero mondo che li vi ha sempre trovato un piccolo specchio su cui riflettersi.

La caduta del muro

La caduta del muro

Questo mio post serve a presentarmi e a spiegare perché io abbia scelto di vivere qui, quindi arrivo subito al dunque: vivo a Berlino perché è una splendida città da cui potere fare il giornalista freelance. Quando mi ci trasferii, marzo 2009, la città viveva ancora l’onda lunga di quel fermento creativo e ribelle che era iniziato dopo la caduta del muro e che a poco a poco era diventato una calamita per tanti giovani di tutta Europa alla ricerca di una città economica, un po’ selvaggia e piena di iniziative culturali spontanee. Da Roma, mia città natale, scrivevo di cinema e cultura per alcuni siti web e alcune riviste di moda milanesi. Pensai che se fosse andata avanti così difficilmente avrei mai potuto sfondare. Volevo rimanere freelance e allo stesso tempo potere offrire articoli originali che pochi altri avrebbero offerto. Sarebbe stato impossibile farlo da Roma dove migliaia di altri giovani giornalisti si trovano a dovere fare infinite gavette con il rischio di odiare alla fine il lavoro che un tempo si era scelto con entusiasmo di fare e così, nonostante parlassi già inglese, francese e spagnolo, e il tedesco lo dovessi imparare sul posto decisi per Berlino. Era più economica di Londra, Parigi e Madrid (ora di Madrid non lo è più), ma soprattutto non era ancora piena di giornalisti italiani (ora invece mi sembra che ne arrivi uno al giorno) e ancora non era diventata quel punto di riferimento internazionale che è oggi, ma su cui all’epoca in pochi erano pronti a scommettere (la Germania fino a qualche anno prima era considerata “il malato d’Europa”). Pensai in prospettiva e ritenni che scommettere su Berlino sarebbe stato vincente per il mio lavoro.

Kreuzberg

Kreuzberg

A distanza di più di quattro anni posso ritenermi più che soddisfatto. Non solo scrivere di Berlino mi ha permesso di aprirmi una bella strada nel mondo del giornalismo, ma ci vivo bene, senza auto, senza stress particolari, continuamente stimolato tanto da ciò che vi succede che dalle persone che qui vivono. Tedeschi, certo, ma anche tanti stranieri. Forse a Roma avrei potuto avere una comunità di amici stranieri come l’ho qui, ma quando si vive dove si è cresciuti alla fine è difficile cambiare dalla propria storica compagnia di amici e rimettersi in gioco.

Goerlizter Park

Goerlizter Park

Berlino non è la terra felice di cui si parla spesso a sproposito da tante parti, pochi lavori e tanta concorrenza, ma è una città in cui se una persona ha un piano preciso e la determinazione per provarci, non chiude le porte a nessuno. E’ per questo che ormai tante idee e tendenze partono da qui. Se un tempo era Londra o New York, la città della mia generazione è Berlino. Non lo sarà per sempre, tanti problemi sociali sono già in luce e gettano un ombra sul suo futuro, di certo sempre meno ricco di spontaneità e accessibile a chiunque, ma nel frattempo vale la pena viverla e conoscerla il più possibile.

Il Mercatino dei dolci di Kreuzberg che si svolge una volta ogni quattro anni

Il Mercatino dei dolci di Kreuzberg che si svolge una volta ogni quattro mesi

*Le foto sono proprietà di Andrea, tranne quella sul muro che è libera da ©

[Recensione B&B] Russell’s of Clapton – Hackney, East London


Come da tradizione anche le vacanze del 2013 sono state fatte in UK.

Terminati i 10 giorni in Galles, in teoria, saremmo dovuti rientrare in Italia. Con la scusa del compleanno di Maurizio ho deciso, in maniera autonoma e anche un po’ tirannica, di concludere la nostra vacanza con 6 giorni a Londra (tanti cuoricini!!!!).0012

Per una serie di eventi fortuiti e di recensioni online siamo finiti al confortevole – e molto hipster – B&B Russell’s of Clapton.

Sito nelle zona nord est della città, ad Hackney precisamente, è gestito dalla squisita e sorridente Annette Russell.

Annette, che ha più o meno la mia età, fino a qualche anno fa lavorava nell’industria musicale. Nel 2009 sveste i panni di music manager e nel 2010 apre il suo B&B al numero 123 di Chatsworth Road.

Il suo innato buongusto e la passione per il vintage si mescolano, uniscono ed aggregano…nasce così la nuova vita di una vecchia casa vittoriana.004

Russell’s of Clapton ha sei stanze da letto: 2 twin/superking, 3 doubles, 1 single. Le camere, di cui 4 ensuite, sono distribuite fra il secondo ed il terzo piano. Tutte le stanze sono arredate con mobili unici, materassi Sealy (categoria luxury), lenzuola/teli da bagno in morbido cotone egiziano e parquet.002 005 011 007

La zona dining-living, al piano terra, è a completa disposizione degli ospiti che qui, dopo aver fatto colazione, possono utilizzare il salone per  leggere, lavorare, giocare a Monopoli, guardare la TV o sfogliare uno dei tanti libri di architettura-moda-gastronomia-viaggi della libreria.008 009

Annette, come me, è convinta che la colazione sia il pasto più importante della giornata, quindi… non ci si può proprio lamentare. Il menù prevede succhi, cereali, frutta, yogurt, granola, pane, salsicce, uova, bacon, pane e marmellata. Tutti i prodotti sono di alta qualità e, per quanto possibile, a km 0. Le salsicce vengono acquistate all’East London Sausage Company, le uova a Clarence Court, la marmellata è fatta dai ragazzi del London Borough of Jam che hanno il negozio a pochi passi dal B&B e il caffè è torrefatto da Coleman Coffee.

Cos’altro dire? Se siete in cerca di un ottimo compromesso fra prezzo e qualità, e non siete interessati alla posizione centrale, Russell’s of Clapton è perfetto. Molto adatto alle giovani coppie, per chi viaggia da solo e per chi ha una leggera sfumatura hipster. Io mi sono sentita davvero “welcome”.003★★★

IL CONTO E ALTRE INFO

  • 5 notti in stanza matrimoniale con bagno privato, colazione per due inclusa: 500 sterline
  • Connessione internet gratuita e funzionante
  • Acqua in stanza gratuita
  • Pulizia della stanza e cambio asciugamani: ogni 2 giorni.

Andata e ricordo I Souvenir de Voyage al MART di Rovereto


“C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio” Andrej Tarkovskijmart rovereto

Andata e ricordo – Souvenir de Voyage tenta di raccontare una delle più grandi passioni dell’uomo moderno: viaggiare.mart rovereto

Raccontare “il viaggiare” come?

Attraverso il souvenir, punto di incontro perfetto fra il bisogno di ricordo del viaggiatore, l’arte e la pubblicità dell’industria turistica che cerca, in un certo senso, di direzionare/influenzare la nostra mappa mentale del mondo e del lontano.mart rovereto

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa è un souvenir? un oggetto qualsiasi o qualcosa di più?

Secondo me, da una parte è la prova del compimento del viaggio, come azione, dall’altra è una sorta di reliquia evocativa. Aggiungerlo alla nostra quotidianità ci permette di ricordare, rivivere, fuggire.

mart rovereto

mart roveretoAndata e ricordo I Souvenir de Voyage

Voi cosa ne pensate?14

Andata e ricordo – Souvenir de Voyage , semplicemente imperdibile!!!, continua fino all’8 settembre 2013 al MART (Corso Bettini 43 – 38068 Rovereto, TN).

 

 

[RECENSIONE RISTORANTE] Osteria del Pettirosso, Rovereto TN


Recentemente ho avuto il piacere di essere ospite dell’ Osteria del Pettirosso, wine-bar e ristorante del centro storico di Rovereto, TN.

Sito in Corso Bettini al numero 24, a pochi passi dal Mart, l’Osteria del Pettirosso nasce nel 2001 e fin da subito si distingue per saper offrire ai propri clienti un ottimo compromesso fra tradizione e creatività.

Il piano superiore è wine-bar/enoteca. L’ambiente ricorda quella che i miei amici torinesi chiamano “piola” ovvero un luogo dove trovarsi a chiacchierare davanti a un bicchiere di vino, magari accompagnato da salumi e formaggio.

Al piano inferiore, invece, il ristorante caratterizzato da un’atmosfera che ricorda i bistrot parigini. L'Osteria del Pettirosso 1

Pochi piatti, materia prima di qualità e valorizzazione dei prodotti locali, soprattutto attraverso il vino.

La serata non prevedeva un menù particolare, quindi ognuno (eravamo in 6) ha ordinato ciò che desiderava, tanto poi si assaggiava dal piatto del vicino!

Per quanto riguarda i vini, invece, abbiamo preferito optare per  (nota bene!) vini al bicchiere in modo da soddisfare i diversi gusti.

I piatti che ho provato sono stati:

• ANTIPASTO: Salumi trentini (per la prima volta ho assaggiato lo speck cotto! Meraviglia!) + Torta di patate e insalata di cavolo cappuccio. 2

• PRIMI: Risotto “Acquerello” al nero di seppia con vongole veraci e polvere di lamponi. Davvero non male, ma secondo me il riso doveva cuocere un po’ meno.3

• SECONDO: Ho preferito concentrarmi sui dolci 

• DESSERT: Strudel di mele (un classico intramontabile che io adoro!!!!!) + Tortino al cioccolato con salsa alla vaniglia + Panna cotta con purea di fragole.6 5 4

Di seguito invece le etichette dei vini che ho assaggiato. Indelebile il Moscato Rosa Franz Haas 2010 e perfetto il Trentodoc Balter.7

Davvero una cena piacevole! Ottima compagnia, locale non eccessivamente pieno e servizio davvero cordiale.

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PICCOLA NOTA : L’Osteria, secondo me, ha tutte le potenzialità per crescere ancora un po’. Con tanto impegno si può puntare all’eccellenza. Basta non perdersi per strada.

[ITALIANI NEL MONDO] La Trondheim di Carlotta Mariani


Ecco il secondo post della serie ITALIANI NEL MONDO (il primo lo trovate qui).

La guest blogger di oggi è Carlotta di Five O Clock.  

Carlotta è nata a Riccione, ma un po’ per amore e un po’ per caso è finita in Norvegia.

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Riccionese di nascita, norvegese di adozione, dopo la laurea in lettere moderne, ho lavorato nella redazione di un mensile di enogastronomia mettendo a dura prova l’ago della bilancia.

Dal 2011, sono giornalista professionista, ma la mia vita non è cambiata di molto. Oltre a occuparmi ancora di cibo e di tentativi ai fornelli (prometto che non vi inviterò a cena!), mi piace scrivere di cinema, viaggi, cultura e società̀ e ho un blog dedicato alla mia bevanda preferita, il tè.

Il blog si chiama Five O clock perché ho deciso di aggiornarlo sempre e solo alle 5 di pomeriggio (pazzia!), come se, virtualmente, potessimo incontrarci tutti all’ora del tè per parlare di questo fantastico mondo.

Nel tempo libero, oltre a bere tè, mi piace coccolare il mio gatto Yoshi, stare all’aria aperta e in buona compagnia, leggere libri, ascoltare musica e viaggiare, se non fisicamente, almeno con la fantasia.

Da aprile, la mia nuova casa è a Trondheim, terza città della Norvegia.

Trondheim 2 Trondheim3

“Cosa ci fai al Nord?”, mi sento chiedere spesso… la risposta è “la balia”. Il mio fidanzato è stato chiamato a seguire un progetto qui e ne ho approfittato. Avevo bisogno di dare una svolta alla mia vita, di cambiare aria per un po’ e non potevo perdermi questa occasione. Sono curiosa, lo sono sempre stata.

Adoro viaggiare per scoprire altri mondi, altri popoli, altre tradizioni, spesso anche nuove lingue (l’ungherese e il greco mi hanno creato un po’ di problemi in passato… col norvegese ho instaurato un rapporto di amore e odio). Eccomi quindi in Norvegia a esplorare, a scrivere, a fotografare alberi e a coltivare piante aromatiche.

Trondheim è una cittadina tranquilla, piena di giovani provenienti da ogni parte del mondo, attirati dal prestigio della sua università, la NTNU University. Altro motivo di richiamo di Trondheim è la cattedrale, dove è sepolta la figura religiosa più importante della Norvegia, Sant’Olav, il re che sostituì il paganesimo con il cristianesimo, e che viene celebrato con una grande festa medievale a fine luglio.Trondheim cattedrale

Trondheim è anche la città della musica con due musei dedicati a quest’arte (il museo Ringve e il museo Rockheim), un importante festival di jazz e un ricco programma di concerti di generi diversi (dalla musica da camera al metal) durante tutto l’anno.

Uno degli aspetti che preferisco è la natura che, come spesso accade in Norvegia, è un elemento essenziale. Trondheim 1

Abituata al grigiore di Milano, ora apro la finestra e vedo un campo di grano, in lontananza il fiordo e ogni tanto qualche scoiattolo. Attorno alla città ci sono decine di passeggiate nei boschi e laghetti, dove fermarsi a pescare, a prendere il sole e fare il picnic (i norvegesi adorano il barbecue!).

Trondheim bbq

I più coraggiosi possono anche nuotare, sia nel lago che nel fiordo… io, per ora, riesco a immergere solo i piedi, per il resto ho bisogno della muta.

E d’inverno? Ci sono le piste da sci, alcune passeggiate sono illuminate e a Trondheim si trova il parco acquatico al coperto più grande della Norvegia. Insomma, non ci si annoia!

Nel prossimo post vi racconterò un locale dove godersi un momento di relax senza dover aprire un mutuo.

Stoccafisso alla norvegese

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L’indirizzo del sito turistico ufficiale è www.visitnorway.com/it . Magari la prossima vacanza potete farla qui!

*Le foto sono proprietà di Carlotta Mariani.

[ITALIANI NEL MONDO] Il Lussemburgo di Anna Piccolomini


Piccola introduzione.

Siccome:

  • RTT è un blog che parla di cibo e viaggi,
  • noi italiani siamo un popolo di viaggiatori,
  • io sono curiosa da fare schifo 🙂

Ho pensato di unire le tre cose e creare una nuova sezione: ITALIANS NEL MONDO. Una sorta di scatola virtuale dove i blogger italiani, ma residenti all’estero, ci raccontano il loro nuovo paese!

Il primo guest post è quello di Anna Piccolomini autrice del blog www.mininuni.com e attualmente residente in Lussemburgo.DSCN2387

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Provate a digitare sulla tastiera del vostro computer la parola LUSSEMBURGO

Su Wikipedia troverete questa descrizione: “Il Granducato di Lussemburgo è uno stato membro dell’Unione europea senza sbocco al mare. Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d’incontro tra le culture di questi tre paesi tant’è vero che ad oggi sono considerate ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese ed il tedesco.”

Come mai vivo qui vi starete chiedendo? In realtà io, qua, ci sono nata.

Ho vissuto qui, coi miei genitori, fino a sei anni, poi ci siamo trasferiti in Puglia, a Terlizzi (BA). Dopo dieci anni siamo tornati in Lussemburgo, ma io sono ripartita per Roma.

Il Lussemburgo è un Paese che ti sta molto stretto se sei giovane, soprattutto se sei cresciuto al Sud d’Italia, ma che è perfetto se cerchi il lavoro della tua vita e magari vuoi mettere su famiglia 🙂.

E così… terminati gli studi universitari, sono tornata!

Il mio Lussemburgo è un paese in cui mi piace perdermi:

  • nei piccoli paesi dove… puntualmente c’è castello;
  • nei bar dove bere un buon caffè e osservare la gente: c’è chi passeggia, chi parla al telefono, chi lavora…
  • lungo la  passeggiata delle fortificazioni Vauban

Questo è, in assoluto, il mio posto del cuore! A due passi dal centro, tante torri, il bosco… Sembra una fiaba, ma è vero!DSCN1627

Il Lussemburgo è ricco di spazi verdi e se, come me, amate correre, questa è una delle caratteristiche che apprezzerete di più! Proprio durante una corsetta potreste, infatti, ritrovarvi di fronte al Castello di Vianden.vauban

Un altro posto assolutamente da vedere, se capitate da queste parti, è La Moselle.

La Moselle (Musel in luxembourgeois, Mosel in tedesco e Mosella in italiano) è il fiume che segna il confine con la Germania. In estate, le sue rive diventano un luogo di villeggiatura molto frequentato dai giovani e dai turisti frontalieri/stranieri.

La Moselle è percorsa da una barca da crociera molto lussuosa: la nuova “Princesse Marie-Astrid”. Costruita nel 2010 ha un ristorante molto suggestivo. Questa barca è molto famosa perché, sulla sua versione precedente, furono firmati gli Accordi di Schengen.

Se vi piacciono le noci, a ottobre c’è il tradizionale Mercatino delle Noci (tutti gli anni, la prima domenica di ottobre) dove è possibile trovare qualsiasi tipo di prodotto alimentare prodotto con questo frutto… dalla grappa ai liquori, passando per i dolci :-).

Spero di avervi incuriositi almeno un po’… perché il Lussemburgo è si un piccolo paese, ma ricco di storia, tradizioni e cose belle!CIMG3143

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 L’indirizzo del sito turistico ufficiale è http://www.visitluxembourg.com/en dateci un’occhiata! Magari la prossima vacanza potete farla qui!

 

*Le foto sono proprietà di Anna Piccolomini.

[ B&B Review ] Gli Artisti – Roma


La settimana scorsa mi sono regalata tre giorni di relax a Roma.roma

Grazie a Federica Piersimoni ho avuto il piacere di essere ospite di Alessandro e del suo B&B: Gli Artisti.

Sito in Via degli Scipioni è un ottima base se siete in città per turismo. Il B&B Gli Artisti sorge infatti in pieno centro a ridosso dei Musei Vaticani. Vicina anche via Cola di Rienzo, famosa per i suoi numerosi negozi.

Sono arrivata in città domenica pomeriggio verso le 16. Dal momento che avevo appuntamento con Alessandro alle 20 ho fatto una passeggiata e mangiato un gelato.

Verso le 19, ero un po’ stanca, ho chiamato Alessandro che è stato super gentile e mi ha raggiunta subito.

Appena arrivato  (Alessandro è super simpatico e molto solare…. Inoltre non ha l’accento romano!) mi ha consegnato le chiavi, mostrato la stanza e mi ha dato qualche informazione su quella che per tre giorni è stata un po’ casa mia 🙂

  • Il Wi-Fi è gratuito (funziona benissimo!!);
  • La dispensa è a disposizione degli ospiti non solo per la colazione, ma per tutto il giorno. Questo significa acqua gratis! Oltre all’acqua …. i succhi, le tisane, il caffè, i biscotti, le fette biscottate, i salatini e persino il vino.

Io ho alloggiato nella Pink Room: una stanza matrimoniale super spaziosa!BB Gli Artisti BB Gli Artisti BB Gli Artisti

Il bagno è nuovo e molto pulito (con phon vero!).BB Gli Artisti BB Gli Artisti BB Gli Artisti

La colazione è servita tutte le mattine, 8.30 – 10.30, dalla simpaticissima Cinzia. E’ ottima e abbondante.  BB Gli Artisti

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Se siete in cerca di un ottimo compromesso fra prezzo e qualità, ma non volete rinunciare alla posizione centrale, Il B&B Gli Artisti è perfetto. Molto adatto alle giovani coppie è ottimo anche per chi viaggia da solo.

Io mi sono sentita a casa con tutta questa allegria e colori. Se andate a Roma dovete alloggiare qui!

B&B GLI ARTISTI Via degli Scipioni 53, Roma

www.bbgliartisti.com

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