#SheratonTruffle: una serata in compagnia del “Tuber Magnatum Pico”


Una della cose più buone dell’autunno è il tartufo. Non ci sono dubbi!foto 1

La settimana scorsa ho avuto il grande piacere di partecipare all’evento di presentazione della 83esima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che si è svolta allo Sheraton Malpensa.

Organizzata da Carlo Vischi e patrocinata dal Centro Nazionale Studi Tartufo e dalla Regione Piemonte, è stata un grande successo perché ci ha permesso di scoprire un sacco di aneddoti sul “fungo più prezioso”.foto 2

Le prime notizie sul tartufo compaiono nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Gli episodi raccontati lasciano intuire che il tartufo, tuber in latino, era molto apprezzato sulle tavole romane.

Nel I d.C., grazie a Plutarco di Cheronea, si tramandò l’idea che il tartufo nascesse dall’azione di acqua, calore e fulmini. Questa convinzione persuase alcuni poeti (come Giovenale) che iniziarono a raccontare la nascita del tartufo come il frutto di un fulmine lanciato da Giove in prossimità di una quercia, albero a lui sacro. Poiché Giove era celebre anche per la sua instancabile e continua attività sessuale, al tartufo furono attribuite anche proprietà afrodisiache.

La prima opera in cui compaiono ricette col tartufo è invece il De coquinaria di Apicio.

Ma cosa sono esattamente i tartufi?

Dal punto di vista scientifico non sono altro che dei corpi fruttiferi (sporocarpi) di funghi che compiono il loro intero ciclo vitale sotto terra (ipogei).

Per svilupparsi, i tartufi, devono vivere in simbiosi con altre piante. Questo scambio fra tartufo e pianta avviene a livello radicale. E pensare che per lungo tempo i naturalisti lo hanno definito un animale!

La classificazione è basata essenzialmente sulle caratteristiche morfologiche: forma, dimensione, colore, aspetto, profumo e sapore. Attualmente le specie di funghi catalogate come “tartufo” sono 63. In Italia sono presenti circa 25 specie, ma solo nove sono commestibili.

La specie più conosciuta e preziosa è il Tartufo Bianco d’Alba “Tuber magnatum Pico”. Le sue dimensioni sono variabili mentre la forma irregolare. Il tartufo bianco si raccoglie durante l’autunno.

Dopo aver imparato tutte queste cose ovviamente l’abbiamo anche assaggiato… Dalla teoria alla pratica insomma! 😉

Ravioli del Plin

Ravioli del Plin

Risotto alla Crema di Zucca

Risotto alla Crema di Zucca

Brasato e Polenta

Brasato e Polenta

I piatti, preparati dagli chefs Cingolani, Ferretto e Fiorentini, sono stati accompagnati da un ottimo barolo.ddd (3)

La fiera del tartufo termina il 17 novembre 2013 e qui trovate tutto il programma della kermesse! Fossi in voi organizzerei un week end da quelle parti! Del resto il profumo del tartufo bianco è inebriante!

PS: se, come me, amate il mondo 2.0 potete seguire la fiera digitando  #albatruffle su FB, Instangram e Twitter.

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