Una giornata alla Maga Zocchi per conoscere i segreti del formaggio d’alpeggio #AlbeInMalga


Ore 3.30… La sveglia sta già squillando!
La guardo e per un attimo… ho una sensione di smarrimento.
Vorrei spegnerla, mettere la testa sotto il cuscino e continuare a dormire, ma non posso! Mi attende una grande giornata: una giornata in malga.malga zocchi_ muccaDa qualche parte ho letto che le malghe sono state costruite fra la terra e il cielo e… Proprio per questa ragione un’escursione in malga è sempre qualcosa di eccezionale. Spero che sia davvero così, perché la sveglia alle tre-e-quarantacinque è una tortura, punto.

Doccia fredda (provo a svegliarmi!) e allaccio gli scarponi. Sono pronta! Insieme ai miei compagni di avventura mi dirigo al luogo dell’appuntamento dove conosciamo Nicola, la nostra guida.Malga Zocchi_ nicola

Qualcuno e in ritardo, ma sarà il sonno sarà che è sabato…. non-ci-posso-credere nessuno si lamenta! Nemmeno io!

Il cielo è ancora buio, c’è la luna.

Malga Zocchi_ lunaPiano piano arrivano tutti. Ci rimettiamo in macchina e proseguiamo fino a dove possibile arrivare con le auto.

Parcheggiate le quattro ruote ci inoltriamo, a piedi, lungo il sentiero n.122 che conduce a malga Zocchi. Malga Zocchi_ sentieroPasso dopo passo, ai nostri occhi, si svela un mondo completamente nuovo. Un mondo fatto di pietre, silenzio, verde, odori e profumo di terra: il bosco.

Ad un certo punto gli alberi scompaiono e riappare il cielo. Sono le 6.00 e siamo arrivati.Malga Zocchi_ arrivoVelocemente conosciamo Maurizio e Graziella, i malgari. Hanno un volto davvero amichevole e sorridono. È la prima volta che hanno del pubblico, ma non sono per niente impacciati… nonostante le macchine fotografiche e la nostra aria cittadina!

Terminate le presentazioni non abbiamo più scuse per perdere tempo…. Il lavoro ci attende!

Raduniamo le mucche e le portiamo in stalla. Puliamo loro le mammelle e iniziamo la mungitura. Malga Zocchi_ mungitura In realtà, alla malga Zocchi la mungitura non è più manuale da un po’, ma questo non significa che la cosa sia veloce. Le mucche, infatti, vanno trattate con calma e controllate. Mentre la mucca è attaccata alla mungitrice il casaro e il suo assistente si assicurano che sia tutto ok: pelo, zoccoli, punture di insetti, ferite, etc. Le mucche sono la colonna portante dell’economia di alpeggio quindi devono essere in ottima salute.

Le mucche di Malga Zocchi producono in media 25 litri di latte al giorno ciascuna, che è davvero poco se rapportato alla mucche d’allevamento, ma qui si preferisce non sfruttare troppo l’animale… e infatti queste mucche riescono a vivere circa 15 anni.

Dopo la mungitura le mucche sono libere… C’è chi prende il sole, chi fa uno spuntino e chi dorme. La seconda mungitura sarà nel tardo pomeriggio.Malga Zocchi_ mucca feliceLe mucche iniziano a pascolare e a rilassarsi, l’assistente riordina la stalla e nutre i vitellini, mentre il malgaro trasporta il latte a “el casel e inizia la sua lavorazione. Malga Zocchi_ cartelloMaurizio vede le nostre facce assonnate e ci viene incontro. La colazione si farà prima della lavorazione del latte, così saremo più attenti e grazie al caffè più svegli. Per curiosità chiedo a Maurizio quante ora lavora in un giorno. Col sorriso risponde che non c’è un orario preciso…. Si inizia alle 4 e si finisce alle 21. Tutti-i-giorni!!!

Fare colazione in malga è straordinario. L’aria pulita, il silenzio e i gusti dimenticati: il latte che ha un sapore completamente diverso da quello del supermercato, il burro dal colore dorato, le marmellate che hanno il vero retrogusto acidulo della frutta e… l’appetito!!! Tutti siamo davvero affamati, ma forse è l’aria di montagna o forse è il fatto che qui  è tutto così buono.Malga Zocchi_ colazioen 1  Malga Zocchi_ colazioen 3 Malga Zocchi_ colazioen 2Terminata la colazione si può iniziare a fare il formaggio.Malga Zocchi_ latte
Al latte della mungitura della sera precedente viene tolta la panna che si mette nella zangola per fare il burro mentre il latte della mattina viene utilizzato per fare le formaggelle. Grazie ad un enorme pentolone (sembra quello delle fiabe!), portiamo la temperatura del latte attorno ai 35 gradi e aggiungiamo il caglio. Mescoliamo per un po’ attendiamo la cagliata. Ci vuole mezzoretta.Malga Zocchi_ maurizio Malga Zocchi_ la cagliataLe mucche di Maurizio e Graziella producono in media 500 litri di latte al giorno e il rapporto latte-formaggio è 1:10 quindi… al massimo si producono 50 kg di formaggio al giorno. Quando la cagliata è pronta, il malgaro Maurizio, con l’aiuto di una lira in acciaio, la rompe. Malga Zocchi_ lira Malga Zocchi_ la cagliata 2 Malga Zocchi_ fiocchi cagliataQuesto è un passaggio fondamentale nella produzione del formaggio di alpeggio infatti…. La cagliata deve essere divisa in tanti fiocchi piccolissimi e il siero deve essere eliminato completamente. Altrimenti… il formaggio è da buttare!
Con le mani Maurizio pesca tutta la cagliata dal pentolone e inizia a dare forma alle formaggelle. Appena fatto, il formaggio fresco, va girato ogni mezz’ora… poi una volta al giorno.Malga Zocchi_ formaggelle 2
Maurizio ci spiega che oggi c’è bel tempo quindi può lavorare il latte con più calma, noi lo guardiamo perplessi e lui ci svela un segreto! Quando c’è brutto tempo il latte tende a inacidirsi molto in fretta… la lavorazione del latte deve essere più veloce…

Terminata la lavorazione delle formaggelle, e dopo averle assaggiate, per noi ospiti la giornata termina qui e insieme alla nostra guida ci immergiamo nuovamente nella natura.vista da corno battistiCamminando arriviamo fino a Corno Battisti: una cima del Pasubio dalla grande rilevanza storica. Questa montagna fu infatti teatro delle azioni più famose della prima guerra mondiale, quelle che videro come protagonisti Cesare Battisti e Fabio Filzi.

Durante la nostra seconda escursione scopriamo anche cosa è una pozza di alpeggio, come riconoscere alcune piante officinali e un po’ di storia. Scopriamo inoltre che i prati, alternati ai boschi, permettono una maggiore tutela della biodiversità faunistica e che troppo bosco non va bene a livello ambientale. Anche per questa ragione è importante la presenza delle maghe.

Terminata la passeggiata decidiamo di fermarci a malga Zocchi per pranzo. Il menù è davvero invitante e poi sappiamo già che Graziella è un’ottima cuoca! Malga Zocchi_ salumi Malga Zocchi_ gnocchi con fiorettaGli gnocchi con la fioretta e lo speck sono divini! Idem i formaggi prodotti da Maurizio (la ricotta affumicata e il musso affumicato sono la fine del mondo, assolutamente da acquistare prima di tornare a casa!). Termino il mio pranzo così:Malga Zocchi_ cuoreUna giornata davvero indimenticabile. IMG_1481Ho imparato un sacco di cose nuove e ho conosciuto nuovi amici, sono felice! La sveglia alle tre è già dimenticata.http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/eventi/dettagli/dett/albe-in-malga-trentino

Un grandissimo grazie a VisitTrentino, VisitRovereto e ATComunicazione per avermi invitata ad #albeinmalga: un’iniziativa che, promuovendo il territorio, permette di conoscere la tradizione del formaggio di alpeggio, nella speranza che non si estingua.

2 thoughts on “Una giornata alla Maga Zocchi per conoscere i segreti del formaggio d’alpeggio #AlbeInMalga

  1. Gran bella giornata!
    La vita del malgaro è impegnativa, ma se affrontata con grande passione… regala delle ottime soddisfazioni.
    I prodotti sono genuini e i sapori sono grandi novità per noi gente di città abituata a cibi slavati. Giornata da RIPETERE!!!!

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