[ITALIANI NEL MONDO] La NEW YORK di Giorgia Occhiello


Ecco il terzo post della serie ITALIANI NEL MONDO
La guest blogger di oggi è Giorgia, blogger da NYC per Zingarate.com
Giorgia è napoletana, ma per seguire l’amore è arrivata a NYC.
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Nel 2011, l’amore per il mio attuale marito, che viveva già qui, insieme alla passione per la Grande Mela, mi hanno portato dall’altra parte del mondo per una nuova avventura… Ma in fondo sapevo già da tempo che un giorno, prima o poi, New York sarebbe stata la mia nuova casa!

Inutile dire che ogni luogo, se nuovo, riesce ad affascinare chiunque lo viva.
Nonostante i molti viaggi fatti, le sensazioni e le emozioni che questa città mi ha regalato sin dalla prima volta (nel 2006) sono state completamente differenti.

Per quanto spaventosamente caotica, frenetica, estrema, New York ti accoglie con calore. Ti senti a casa insomma (ed è una napoletana a dirvelo!).

L’altezza dei grattacieli, il suono dei clacson, le migliaia di persone sulla Fifth Avenue, diventano una parte di te da subito. Seaport

La Grande Mela come la chiamano tutti è davvero l’ombelico del mondo! Un melting pot di lingue, culture, tradizioni e storie di vita che convivono e si fanno scoprire da subito, affascinando e arricchendo chi le osserva.

La prima cosa che si nota a NYC è la libertà, quella sincera, di espressione, che rende possibile tutto (ovviamente nei limiti legali!)…  Essere chi vuoi… Indossare ciò che vuoi, cantare e ballare a squarciagola per la strada senza dover pensare alle reazioni delle persone.

Nonostante il tram tram della citta’, Manhattan affascina anche per le diverse sfaccettature architettoniche. Cambi quartiere ed e’ come ritrovarsi in un altra citta’, una scenografia diversa, come a teatro. A volte sembra possibile visitare il mondo intero, ma sei sempre a NYC. Puoi iniziare il tuo viaggio da East Harlem, notoriamente dal carattere spagnoleggiante, per poi scendere a Little Italy e Chinatown… E arrivare, infine, nel West Village, chiaramente piu’ nordeuropeo.42nd Street

La cosa che amo di piu’ in assoluto sono:

  • passeggiare, in autunno, tra le viuzze del Greenwich Village:  con le piccole boutiques, con i suoi romantici bistros e quell’aria che odora di musica e arte.
  • Fare un brunch nel weekend, all’aperto, quando la temperatura è ancora mite e le foglie secche creano un tappeto dalle mille sfumature.Central Park

Non basta una vita per conoscere NYC. Forse ce ne vogliono almeno 3. E’ per questo che nella mia prossima vita voglio essere un gatto!!!

Nel prossimo post vi racconterò uno dei miei posti preferiti, stay tuned!
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L’indirizzo del sito turistico ufficiale è http://www.nycgo.com/it/ . Magari la prossima vacanza potete farla qui!
*Le foto sono proprietà di Giorgia Occhiello.

Museo Ara Pacis Augustae, Roma


“Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un’ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio”. Augusto – Res Gestae.

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L’Ara Pacis Augustae, inaugurato nel 9 a.C., è quindi un altare dedicato alla dea della Pace.

Decorato con fregi e fasce di ispirazione alessandrina fu eretto nel Campo Marzio settentrionale, nella zona adiacente al confine sacro della città, dove Ottaviano aveva voluto edificare il suo mausoleo.

IMG_9876L’altare è contenuto in un edificio protettivo che è anche museo. Gli spazi, progettati dallo studio dell’architetto statunitense Richard Meier, sono proporzionati sul contrasto luce e ombra.

La galleria di accesso, per esempio, è in ombra, mentre il padiglione in cristallo che “contiene” l’Ara Pacis è in piena luce e visivamente crea un effetto di continuità con l’esterno. Mentre tutto, fuori, scorre veloce, qui anche i rumori spariscono. Lo studio Meier si è infatti concentrato anche sull’isolamento acustico per favorire la concentrazione, del visitatore, sui mille particolari dell’altare.IMG_9877
Se siete a Roma, l’ARA PACIS è imperdibile!

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Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

RECENSIONE HOTEL: Hotel Annunziata, Ferrara


Nel week end sono stata a Ferrara per lavoro. Di seguito trovate la recensione dell’hotel dove ho alloggiato.

Verbena Morelli

★★★

  • Hotel:  Annunziata
  • Posizione: Piazza Repubblica 5, 44121 Ferrara
  • Web:www.annunziata.it
  • Stelle: 4
  • Stile: Hotel Design
  • Tipologia stanze: 11 first room, 5 superior, 5 suite
  • Tariffe: dagli 85 euro in su (colazione inclusa). Le tariffe variano in base alla stagione e agli eventi in città.  Sul sito dell’hotel sono sempre presenti delle offerte/promozioni che consentono di risparmiare se si prenota in anticipo o se si pernotta per almeno tre notti
  • Servizi:
    • Colazione a buffet servita dalle 7,00 alle 10,00
    • WIFI in tutto l’hotel (gratis!). Per chi avesse dimenticato il proprio smartphone  o computer sono disponibili 2 iPad e una postazione iMac internet free
    • Fitness point (attualmente c’è solo un tapis roulant FORMA di Technogym ad uso gratuito)
    • Living Room ampia e spaziosa. Il tavolo di fronte alla libreria permette di lavorare in caso di necessita
    • 6 biciclette ad uso gratuito
    • Bar 24h/24h
    • Parcheggio privato a 20 euro al…

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Andata e ricordo I Souvenir de Voyage al MART di Rovereto


“C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio” Andrej Tarkovskijmart rovereto

Andata e ricordo – Souvenir de Voyage tenta di raccontare una delle più grandi passioni dell’uomo moderno: viaggiare.mart rovereto

Raccontare “il viaggiare” come?

Attraverso il souvenir, punto di incontro perfetto fra il bisogno di ricordo del viaggiatore, l’arte e la pubblicità dell’industria turistica che cerca, in un certo senso, di direzionare/influenzare la nostra mappa mentale del mondo e del lontano.mart rovereto

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa è un souvenir? un oggetto qualsiasi o qualcosa di più?

Secondo me, da una parte è la prova del compimento del viaggio, come azione, dall’altra è una sorta di reliquia evocativa. Aggiungerlo alla nostra quotidianità ci permette di ricordare, rivivere, fuggire.

mart rovereto

mart roveretoAndata e ricordo I Souvenir de Voyage

Voi cosa ne pensate?14

Andata e ricordo – Souvenir de Voyage , semplicemente imperdibile!!!, continua fino all’8 settembre 2013 al MART (Corso Bettini 43 – 38068 Rovereto, TN).

 

 

HOSTARIA SAVONAROLA – Ferrara


A Ferrara, di fronte alla statua del flagellatore dei vizi e a pochi passi dalla cattedrale, sorge l’accogliente e semplice HOSTARIA SAVONAROLA .1

– Preferisci sederti fuori sotto i portici oppure dentro? C’è l’aria condizionata! –  (chiede la  sorridente signora dai capelli biondi)

– Fuori grazie! Visto che non fa molto caldo preferisco evitare l’aria condizionata! –

– Eh già! Grazie a Dio oggi si sta bene! –

Nell’attesa del mio compagno… ho appuntato due cose di lavoro sul notebook (sono qui a Ferrara in trasferta fino a lunedì ;-)) ed ho ordinato un bicchiere di bollicine della casa… Frizzanti, dissetanti e profumate.IMG_2656

Arrivato Maurizio, in pochissimo tempo (strano!), abbiamo deciso.

In carta ci sono le classiche specialità della cucina ferrarese: salama da sugo, tortelli, pasticcio, passatelli in brodo, etc. Inoltre l’osteria propone un menù turistico (antipasto – due primi – un secondo – dolce e vino della casa) a 26 euro. Il prezzo è davvero conveniente, ma io e Maurizio optiamo per il classico primo + dolce.

Di seguito i patti assaggiati:

[IO] Cappellacci di zucca al burro e salvia (ripieno non molto dolce e sfoglia non troppo sottile! Come fanno a conoscere le mie preferenze???)4[M] Ravioli di ortiche con crema di mascarpone e speck (buoni, ma – io – in un menù estivo il mascarpone lo eviterei!)3[MM] Tiramisù (talmente buono da essere stato solo mangiato e non fotografato!)
[IO] Crostata di prugne (la frolla non era il massimo, ma la marmellata davvero squisita).5

In due abbiamo speso 38 euro (acqua, caffè, un calice di vino e coperto inclusi).

Vista la mia esperienza posso affermare che… (si metta a verbale!!!)

…se desiderate qualcosa di easy, ma tradizionale l’Osteria Savonarola è il posto ideale dove pranzare. Il servizio è cortese, ciarliero, felice. Niente di più.

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  • HOSTARIA SAVONAROLA
  • 0532208681
  • NO WEB  😦

[Indirizzi Fighi!] Books for Cooks, London


Alla fine ci sono riuscita! Ad agosto ritorno a Londra! È la terza volta in meno di 9 mesi, ma in fondo lo sapete tutti…. Il mio è vero amore.
Poiché sono davvero felice, ho deciso di condividere con voi uno dei posti che amo di più! Una piccola libreria che rappresenta il Nirvana dei gastrofissati 🙂 Fatene tesoro!

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Books for Cooks è una libreria fighissima di Londra specializzata in libri di cucina, arte culinaria e guide gastronomiche.
Situata a Notting Hill, al numero 4 di Blenheim Crescent (una traversa di Portobello Road), in completo stile british ha la vetrina rossa.
Books for Cooks è un idea di Rosie ed Eric, sempre sorridenti e gentili!
Rosie aiuta i clienti nella scelta dei libri, mentre Eric è impegnato ai fornelli.
Ai fornelli???? In una libreria?
Si si!!! Al suo interno c’è infatti una vera e propria cucina, dove ogni giorno si organizzano corsi di cucina e si sperimentano le ricette che vengono fatte assaggiare anche ai clienti.

Ogni anno le ricette che hanno riscosso più successo sono pubblicate in un libro.

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Books For Cooks – 4 Blenheim Crescent – Notting Hill – London
http://www.booksforcooks.com

[RECENSIONE HOTEL] Hotel Rovereto, Rovereto TN


Grazie ad #albeinmalga ho avuto il piacere di essere ospite dell’ Hotel Rovereto.

http://hotelrovereto.it/Ubicato in corso Rosmini a pochi passi dalla piazza omonima e a meno di un km dal Mart l’hotel sorge in pieno centro storico.

Sono arrivata in hotel nel tardo pomeriggio del venerdì e sono ripartita la domenica mattina. Purtroppo a causa di un piccolo equivoco durante la prenotazione (non è stata fatta da me) mi è stata assegnata una doppia anziché una matrimoniale.IMG_1939

Appena vista la stanza mi sono recata in reception… per chiedere se era possibile avere un’altra stanza, ma siamo in alta stagione, quindi… niet!

Posizionate le valigie ho iniziato la mia ispezione.

La mia camera (265) ha pavimento in legno, arredi eleganti, un piccolo balconcino e il condizionatore (purtroppo molto rumoroso!!!). Nel complesso è davvero carina e molto pulita. Il bagno non è proprio nuovissimo, ma è dotato di ogni comfort. Ci sono persino le ciabattine, il kit da cucito, pettini e spazzolini usa e getta… davvero un lusso per un albergo che ha solo tre stelle!IMG_1937

I benefit della stanza sono: tv, minibar con prezzi onesti (mezzo  litro di acqua e + Twix = 5 euro), cassaforte, WIFI e kit per preparare il te.IMG_1935

Terminate anche le foto decido di cenare al ristorante dell’albergo. Purtroppo alla reception mi informano che è chiuso per ferie. Nella mia testa la domanda sorge spontanea: “perché in alta stagione, con l’albergo pieno, devi chiudere il ristorante?”

Mi sono quindi avventurata per le vie di Rovereto in cerca di un posto dove cenare.

Purtroppo sono stata sfortunata! Sono finita alla Terrazza Sul Leno, ristorante/pizzeria davvero deludente, soprattutto nel servizio. Ma ritorniamo all’hotel…

La prima mattina non ho usufruito del servizio colazione (vi ricordate che mi sono svegliata alle 3.30 per andare in malga?) mentre la seconda mattina si, nell’accogliente e fresca veranda! IMG_1932

La colazione è a buffet (dolce e salato) e davvero abbondante. Tre tipi di torta, diverse tipologie di yogurt, cereali, tantissime brioche, la frutta, i salumi, i formaggi, il pane ed etc… Per quanto riguarda la caffetteria c’è proprio il servizio bar…

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Rientrando in stanza faccio particolare attenzione alla lobby che è davvero incantevole e molto curata. I proprietari devono amare molto la pittura, infatti, ci sono tantissimi quadri e oggetti colorati… anche nei corridoi che portano alle stanze.IMG_1934 IMG_1929 IMG_1936

Cosa dire? L’hotel è davvero bello e sinceramente tre stelle mi sembrano poche visto il servizio e i particolari. Il soggiorno, nonostante la stanza doppia e il ristorante chiuso, è stato davvero gradevole. Perfetto se  capitate in zona, magari per una mostra del MART.

PS: l’hotel è convenzionato con i musei, se comprate i biglietti in reception risparmiate circa il 30%.

[RECENSIONE RISTORANTE] Osteria del Pettirosso, Rovereto TN


Recentemente ho avuto il piacere di essere ospite dell’ Osteria del Pettirosso, wine-bar e ristorante del centro storico di Rovereto, TN.

Sito in Corso Bettini al numero 24, a pochi passi dal Mart, l’Osteria del Pettirosso nasce nel 2001 e fin da subito si distingue per saper offrire ai propri clienti un ottimo compromesso fra tradizione e creatività.

Il piano superiore è wine-bar/enoteca. L’ambiente ricorda quella che i miei amici torinesi chiamano “piola” ovvero un luogo dove trovarsi a chiacchierare davanti a un bicchiere di vino, magari accompagnato da salumi e formaggio.

Al piano inferiore, invece, il ristorante caratterizzato da un’atmosfera che ricorda i bistrot parigini. L'Osteria del Pettirosso 1

Pochi piatti, materia prima di qualità e valorizzazione dei prodotti locali, soprattutto attraverso il vino.

La serata non prevedeva un menù particolare, quindi ognuno (eravamo in 6) ha ordinato ciò che desiderava, tanto poi si assaggiava dal piatto del vicino!

Per quanto riguarda i vini, invece, abbiamo preferito optare per  (nota bene!) vini al bicchiere in modo da soddisfare i diversi gusti.

I piatti che ho provato sono stati:

• ANTIPASTO: Salumi trentini (per la prima volta ho assaggiato lo speck cotto! Meraviglia!) + Torta di patate e insalata di cavolo cappuccio. 2

• PRIMI: Risotto “Acquerello” al nero di seppia con vongole veraci e polvere di lamponi. Davvero non male, ma secondo me il riso doveva cuocere un po’ meno.3

• SECONDO: Ho preferito concentrarmi sui dolci 

• DESSERT: Strudel di mele (un classico intramontabile che io adoro!!!!!) + Tortino al cioccolato con salsa alla vaniglia + Panna cotta con purea di fragole.6 5 4

Di seguito invece le etichette dei vini che ho assaggiato. Indelebile il Moscato Rosa Franz Haas 2010 e perfetto il Trentodoc Balter.7

Davvero una cena piacevole! Ottima compagnia, locale non eccessivamente pieno e servizio davvero cordiale.

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PICCOLA NOTA : L’Osteria, secondo me, ha tutte le potenzialità per crescere ancora un po’. Con tanto impegno si può puntare all’eccellenza. Basta non perdersi per strada.

Una giornata alla Maga Zocchi per conoscere i segreti del formaggio d’alpeggio #AlbeInMalga


Ore 3.30… La sveglia sta già squillando!
La guardo e per un attimo… ho una sensione di smarrimento.
Vorrei spegnerla, mettere la testa sotto il cuscino e continuare a dormire, ma non posso! Mi attende una grande giornata: una giornata in malga.malga zocchi_ muccaDa qualche parte ho letto che le malghe sono state costruite fra la terra e il cielo e… Proprio per questa ragione un’escursione in malga è sempre qualcosa di eccezionale. Spero che sia davvero così, perché la sveglia alle tre-e-quarantacinque è una tortura, punto.

Doccia fredda (provo a svegliarmi!) e allaccio gli scarponi. Sono pronta! Insieme ai miei compagni di avventura mi dirigo al luogo dell’appuntamento dove conosciamo Nicola, la nostra guida.Malga Zocchi_ nicola

Qualcuno e in ritardo, ma sarà il sonno sarà che è sabato…. non-ci-posso-credere nessuno si lamenta! Nemmeno io!

Il cielo è ancora buio, c’è la luna.

Malga Zocchi_ lunaPiano piano arrivano tutti. Ci rimettiamo in macchina e proseguiamo fino a dove possibile arrivare con le auto.

Parcheggiate le quattro ruote ci inoltriamo, a piedi, lungo il sentiero n.122 che conduce a malga Zocchi. Malga Zocchi_ sentieroPasso dopo passo, ai nostri occhi, si svela un mondo completamente nuovo. Un mondo fatto di pietre, silenzio, verde, odori e profumo di terra: il bosco.

Ad un certo punto gli alberi scompaiono e riappare il cielo. Sono le 6.00 e siamo arrivati.Malga Zocchi_ arrivoVelocemente conosciamo Maurizio e Graziella, i malgari. Hanno un volto davvero amichevole e sorridono. È la prima volta che hanno del pubblico, ma non sono per niente impacciati… nonostante le macchine fotografiche e la nostra aria cittadina!

Terminate le presentazioni non abbiamo più scuse per perdere tempo…. Il lavoro ci attende!

Raduniamo le mucche e le portiamo in stalla. Puliamo loro le mammelle e iniziamo la mungitura. Malga Zocchi_ mungitura In realtà, alla malga Zocchi la mungitura non è più manuale da un po’, ma questo non significa che la cosa sia veloce. Le mucche, infatti, vanno trattate con calma e controllate. Mentre la mucca è attaccata alla mungitrice il casaro e il suo assistente si assicurano che sia tutto ok: pelo, zoccoli, punture di insetti, ferite, etc. Le mucche sono la colonna portante dell’economia di alpeggio quindi devono essere in ottima salute.

Le mucche di Malga Zocchi producono in media 25 litri di latte al giorno ciascuna, che è davvero poco se rapportato alla mucche d’allevamento, ma qui si preferisce non sfruttare troppo l’animale… e infatti queste mucche riescono a vivere circa 15 anni.

Dopo la mungitura le mucche sono libere… C’è chi prende il sole, chi fa uno spuntino e chi dorme. La seconda mungitura sarà nel tardo pomeriggio.Malga Zocchi_ mucca feliceLe mucche iniziano a pascolare e a rilassarsi, l’assistente riordina la stalla e nutre i vitellini, mentre il malgaro trasporta il latte a “el casel” e inizia la sua lavorazione. Malga Zocchi_ cartelloMaurizio vede le nostre facce assonnate e ci viene incontro. La colazione si farà prima della lavorazione del latte, così saremo più attenti e grazie al caffè più svegli. Per curiosità chiedo a Maurizio quante ora lavora in un giorno. Col sorriso risponde che non c’è un orario preciso…. Si inizia alle 4 e si finisce alle 21. Tutti-i-giorni!!!

Fare colazione in malga è straordinario. L’aria pulita, il silenzio e i gusti dimenticati: il latte che ha un sapore completamente diverso da quello del supermercato, il burro dal colore dorato, le marmellate che hanno il vero retrogusto acidulo della frutta e… l’appetito!!! Tutti siamo davvero affamati, ma forse è l’aria di montagna o forse è il fatto che qui  è tutto così buono.Malga Zocchi_ colazioen 1  Malga Zocchi_ colazioen 3 Malga Zocchi_ colazioen 2Terminata la colazione si può iniziare a fare il formaggio.Malga Zocchi_ latte
Al latte della mungitura della sera precedente viene tolta la panna che si mette nella zangola per fare il burro mentre il latte della mattina viene utilizzato per fare le formaggelle. Grazie ad un enorme pentolone (sembra quello delle fiabe!), portiamo la temperatura del latte attorno ai 35 gradi e aggiungiamo il caglio. Mescoliamo per un po’ attendiamo la cagliata. Ci vuole mezzoretta.Malga Zocchi_ maurizio Malga Zocchi_ la cagliataLe mucche di Maurizio e Graziella producono in media 500 litri di latte al giorno e il rapporto latte-formaggio è 1:10 quindi… al massimo si producono 50 kg di formaggio al giorno. Quando la cagliata è pronta, il malgaro Maurizio, con l’aiuto di una lira in acciaio, la rompe. Malga Zocchi_ lira Malga Zocchi_ la cagliata 2 Malga Zocchi_ fiocchi cagliataQuesto è un passaggio fondamentale nella produzione del formaggio di alpeggio infatti…. La cagliata deve essere divisa in tanti fiocchi piccolissimi e il siero deve essere eliminato completamente. Altrimenti… il formaggio è da buttare!
Con le mani Maurizio pesca tutta la cagliata dal pentolone e inizia a dare forma alle formaggelle. Appena fatto, il formaggio fresco, va girato ogni mezz’ora… poi una volta al giorno.Malga Zocchi_ formaggelle 2
Maurizio ci spiega che oggi c’è bel tempo quindi può lavorare il latte con più calma, noi lo guardiamo perplessi e lui ci svela un segreto! Quando c’è brutto tempo il latte tende a inacidirsi molto in fretta… la lavorazione del latte deve essere più veloce…

Terminata la lavorazione delle formaggelle, e dopo averle assaggiate, per noi ospiti la giornata termina qui e insieme alla nostra guida ci immergiamo nuovamente nella natura.vista da corno battistiCamminando arriviamo fino a Corno Battisti: una cima del Pasubio dalla grande rilevanza storica. Questa montagna fu infatti teatro delle azioni più famose della prima guerra mondiale, quelle che videro come protagonisti Cesare Battisti e Fabio Filzi.

Durante la nostra seconda escursione scopriamo anche cosa è una pozza di alpeggio, come riconoscere alcune piante officinali e un po’ di storia. Scopriamo inoltre che i prati, alternati ai boschi, permettono una maggiore tutela della biodiversità faunistica e che troppo bosco non va bene a livello ambientale. Anche per questa ragione è importante la presenza delle maghe.

Terminata la passeggiata decidiamo di fermarci a malga Zocchi per pranzo. Il menù è davvero invitante e poi sappiamo già che Graziella è un’ottima cuoca! Malga Zocchi_ salumi Malga Zocchi_ gnocchi con fiorettaGli gnocchi con la fioretta e lo speck sono divini! Idem i formaggi prodotti da Maurizio (la ricotta affumicata e il musso affumicato sono la fine del mondo, assolutamente da acquistare prima di tornare a casa!). Termino il mio pranzo così:Malga Zocchi_ cuoreUna giornata davvero indimenticabile. IMG_1481Ho imparato un sacco di cose nuove e ho conosciuto nuovi amici, sono felice! La sveglia alle tre è già dimenticata.http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/eventi/dettagli/dett/albe-in-malga-trentino

Un grandissimo grazie a VisitTrentino, VisitRovereto e ATComunicazione per avermi invitata ad #albeinmalga: un’iniziativa che, promuovendo il territorio, permette di conoscere la tradizione del formaggio di alpeggio, nella speranza che non si estingua.