Al rifugio Bozzi


Continuano le passeggiate in quota!SENTIERO NUMERO 2

Come nelle camminate precedenti, anche questa volta, il tempo è stato molto ballerino: poco sole, tante nuvole, freddo e un po’ di pioggia! Insomma… Mi tocca posticipare l’abbronzatura ancora una volta! Ok… non trovare il sole cocente lungo il sentiero facilita la salita, ma… dall’altra parte significa avere sul volto, sempre, il classico color grigio da ufficio, che poi è peggio delle braccia secche o della panza da lavoro intellettuale!

Il sentiero CASE DI VISO – RIFUGIO BOZZI è la mia prima escursione all’interno del Parco dello Stelvio. Una passeggiata non particolarmente difficile, ma che richiede un po’ di resistenza visto che il sentiero è tutto in salita e completamente esposto o al sole o alla pioggia.

ITINERARIO: Da Ponte di Legno, seguendo la statale per il passo del Gavia, si arriva in auto fino a Case di Viso: un bellissimo borgo alpino costituito da case di pietra adagiate lungo il torrente Arcanello. Qui, prima delle abitazioni, è possibile parcheggiare (costo giornaliero: 2 euro).IMG_0851 IMG_0853

Si attraversa il paese a piedi (c’è persino un piccolo caseificio che fa della ricotta fresca strabuona!) e si arriva ad un’area picnic dove inizia la mulattiera militare che si insinua con numerosi tornanti attraverso la Valle di Viso.VALLE DI VISO

Percorrendo questa lunga salita si arriva al Rifugio Bozzi e al Lago del Montozzo, in circa due ore.IMG_0856 IMG_0857

Il Rifugio Bozzi nasce come caserma della Guardia di Finanza che all’inizio del ‘900 aveva il compito di fermare le attività di contrabbando lungo il confine austriaco. Durante la Prima Guerra Mondiale, la caserma, divenne una vera e proprio base militare e durante la Seconda Guerra Mondiale fu completamente distrutta.

L’edificio venne inaugurato come rifugio alpino nel 1968 e fu dedicato ad Angelino Bozzi: uno dei primi caduti della Guerra Bianca.

Oggi, a testimonianza del primo conflitto mondiale ci sono i resti del villaggio militare che con il passare degli anni sono diventati un vero e proprio museo a cielo aperto.IMG_0858

Dal rifugio Bozzi (tappa del sentiero numero 2) partono altre escursioni: la Forcellina del Montozzo, il Passo dei Contrabbandieri, i Laghetti di Ercavallo, al Lago di Pian Palù, etc.IMG_0854

I laghi di Ercavallo, dal rifugio Bozzi, si raggiungono in circa un’ora e mezza. Dopo aver mangiato un fantastico panino di segale con la mortadella e bevuto il caffè…IMG_0707

Io e Maurizio abbiamo camminato per circa 40 minuti, ma al terzo canalone franato sul sentiero… abbiamo preferito tornare indietro anche perché ha iniziato a piovere. Inoltre il tratto di strada che unisce le due tappe è a strapiombo sulla valle e io soffro un po’ di vertigini.

La prima cosa che insegnano in montagna è di non andare avanti se non si è sicuri. E così abbiamo fatto. La prudenza quando si è in quota non è necessaria, è obbligatoria. Un nostro errore potrebbe infatti ripercuotersi anche sui nostri compagni.

Tornando indietro abbiamo fatto lo stesso percorso. La pioggia, anche se leggera, ci ha spinto ad essere super veloci nello scendere. È stata comunque un’ottima escursione🙂IMG_0730

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