Il gelato di Alberto Marchetti – Torino


Appena il termometro inizia a salire sopra i 20 gradi le gelaterie aprono le loro porte.

Quasi tutte si dichiarano artigianali… Tuttavia alcune riescono a farmi rimpiangere la coppetta music anni ’80 che ero solita acquistare in tenera età!

In occasione di #SocialChefPiemonte ho avuto la fortuna di assaggiare un gelato buono davvero… Quello di Alberto Marchetti.GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

Alberto, oltre avermi dato un cono al cioccolato appena ho varcato la soglia del suo negozio, ha permesso a me e alle altre food/travel blogger di curiosare nel suo laboratorio, dove ci ha insegnato a fare il gelato, partendo dall’ABC.GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

Il gelato si divide più o meno in due famiglie: i gelati a base d’acqua e le creme. Per capire le differenze abbiamo provato a realizzarli entrambi!

Gelato n.1: sorbetto alla fragola! Fragole, acqua, saccarosio, destrosio, farina di carruba e guar. Si frullano le fragole, si amalgamano gli ingredienti e si mette tutto nel mantecatore! Meno di un’oretta ed è pronto.GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

Gelato n.2: Fior di latte! Fare il gelato alla crema è un po’ più articolato perché il latte e la panna devono essere pastorizzate al fine di distruggere la flora microbica patogena presente. La ricetta di Alberto prevede:  latte, panna fresca, latte condensato (*), saccarosio, destrosio, latte in polvere, farina di carruba e guar.GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

Dopo tutto questo lavoro 🙂 … l’assaggio è d’obbligo!

Non si sono dubbi, il gelato di Alberto (che in questo caso è anche un po’ nostro!), ci piace!!!GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

Se passate a Torino la sua gelateria è in Corso Vittorio Emanuele II al numero 24bis (dalle parti di Porta Nuova per essere chiari!). Non è immensa e in questo periodo c’è sempre la fila! Voi portate pazienza, poi sarete felici!

 (*) Il latte condensato è utilizzato, non come conservante, ma perché questo è un ingrediente tipico della gelateria torinese. Inoltre in piccole quantità conferisce un gusto particolare molto dolce in bocca.

Peyton and Byrne – London


Ho comprato il libro di Oliver Peyton qualche hanno fa.

Quando ho nostalgia di Londra e voglia di un dolce all’inglese… Sfoglio quelle ricette e trovo sempre qualcosa.

Col passare del tempo quelle pagine sono diventate una specie di bibbia. Per questa ragione, l’ultima volta che sono stata nella City, ho deciso di regalarmi una pausa golosa nel punto vendita ubicato all’interno della stazione di St. Pancreas.St. Pancras International London

I colori dominanti sono il verde acqua, il viola pastello e il rosa antico. La parte di negozio adiacente la vetrina è molto luminosa perché il tetto in vetro della stazione permette l’illuminazione naturale, mentre la parte in fondo, quella dove è possibile fare acquisti in maniera autonoma, è un po’ buia. peyton and byrne

Appena si entra si è accolti dal profumo dei dolci ubicati sul bancone. Ci sono gli scones, le tortine al cioccolato, le victoria sponge cake, i fig rolls  e molti altri dolci so british!peyton and byrne peyton and byrne peyton and byrne

Vorrei assaggiare tutto, ma opto per una tortina all’arancia e un english breakfast tea bollente.peyton and byrne

La torta è gustosa, succulenta e molto morbida, mentre il tè non è niente di speciale.

Seduta sullo sgabello vicino all’ingresso osservo la gente. Le stazioni sono il luogo perfetto per studiare le nevrosi della vita moderna… Se poi il punto di avvistamento è all’interno di una bakery a St. Pancreas… Ancora meglio!St. Pancras International London

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Peyton and Byrne – Unit 11, The Undercroft – St. Pancras International London

www.peytonandbyrne.co.uk

Pensieri e passi in Val Chisone


“Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica. Al contrario, l’assenza assoluta di un fardello fa si che l’uomo diventi più leggero dell’aria, prenda il volo verso l’alto, si allontani dalla terra, dall’essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato. Che cosa dobbiamo scegliere allora? La pesantezza o la leggerezza?”

Dal Libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kunderaval chisone

Camminare per queste montagne sembra essere una cura per purificare non solo il fisico, ma anche l’anima. Ogni passo insegna qualcosa, ogni passo aiuta ad essere più forte.Val Chisone

Respira il nuovo… Butta fuori quello che non va, quello che fa paura. Fai pace con te stesso. Il silenzio, a volte, può essere più  pungente del trambusto quotidiano. Il rumore copre tutto, troppo spesso, anche la nostra voce.Val Chisone

Qui tutto ha un suo ritmo, una cadenza diversa. Rallenta.Val Chisone

Il telefono non prende. All’inizio questo piccolo distacco crea una piccola ansia che… Lentamente scompare per lasciare posto alla curiosità…Un nuovo profumo, un nuovo animale, un nuovo colore.Val Chisone

Camminiamo e sudiamo..Val Chisone - Michel Bouquet

C’è chi è più veloce, chi è più lento. Ad ogni passo ci raccontiamo un po’, ci sveliamo… Non tutti sappiamo dove andare, ma camminiamo sorridenti.Val chisone - Annalisa Cavaleri

Presto o tardi raggiungeremo la nostra meta. val chisoneSi arriva sempre.val chisone

Summerlicius!!! La torta 3M: More, Mirtilli e Mandorle.


Ci siamo! È ufficiale… è estate!!!

Estate significa vacanze e mentre attendo di partire… posto una delle mie ricette estive preferite 🙂

Torta 3M: more, mirtilli e mandorle

  • 190g di burro
  • 190g farina
  • 190g zucchero
  • Un pizzico di cannella
  • 1 hg di more
  • 1hg di mirtilli
  • 3 uova
  • Un cucchiaino di lievito
  • 25g di latte
  • Un pizzico di sale
  • Qualche mandorla

Accendete il forno a 170 gradi.

Mettete nel mixer il burro, la cannella, lo zucchero e impastate a media velocità.

Quando l’impasto è “fluffy” aggiungete un uovo alla volta, fino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungete la farina, il lievito, il latte, il pizzico di sale e continuate a lavorare l’impasto col mixer, lentamente, fino a quando sembrerà “montato”.

A questo punto unite i frutti di bosco. Per distribuirli in modo uniforme aiutatevi con un cucchiaio.

Sistemate il composto in una tortiera (scegliete voi se rotonda o rettangolare), cospargete la superficie con qualche mandorla e infornate per circa 50 minuti.Torta 3M: more, mirtilli e mandorle

Loaf Timo e Limone (Alla fine andrà tutto bene…. E se non va bene… non è la fine!)


Commesse in chiusura, urgenze varie, telefonate, il viaggio a Madrid saltato, etc… In questi giorni sono praticamente una cosa sola con la mia scrivania!

Questo significa principalmente due cose:

  1. Avere la casa che è un bordello. Il caldo è scoppiato all’improvviso e io non sono ancora nel mood estivo. Sarà che ho tolto le vetrofanie natalizie a maggio!?
  2. Avere davvero poco tempo per fare ciò che mi piace!

Fortunatamente ci sono un sacco di cose belle in arrivo!!! Un viaggio in Umbria, tre giorni a Roma, tanta montagna, un po’ di ristoranti da testare e il Galles (agosto arriva presto!).

In realtà vorrei poter “vagabondare” molto di più, ma in questo frangente della mia vita non posso abbandonare il lavoro. Mi piacerebbe, davvero tanto, poter solamente vagare per il mondo e raccontarlo, ma devo fare i conti con il mutuo di casa, le bollette da pagare… e un mercato del lavoro che non è proprio il top!

A volte arriva qualche proposta, ma non posso lavorare “a gratis” o quasi! La matematica non è un’opinione e guadagnare meno delle uscite significa essere in perdita e consumare i risparmi!

Ma il mio pensiero è positivo! Questo stallo economico e morale in cui riversa l’Italia finirà! Oggi voglio pensare che alla fine andrà tutto bene…. E se non va bene… non è la fine!

Giusto?

Di seguito trovate una ricetta della Hummingbird Bakery perfetta per la colazione… e per iniziare la giornata con il sorriso 🙂timo e limone

  • 190g di burro
  • 190g farina
  • 190g zucchero
  • La buccia di un limone
  • Foglie di timo
  • 3 uova
  • Un cucchiaino di lievito
  • 25g di panna acida (se non la trovate mischiate lo yogurt con qualche goccia di limone e lasciate riposare 5 minuti)
  • Un pizzico di sale

Accendete il forno a 170 gradi.

Mettete nel mixer la buccia del limone, il burro, il timo, lo zucchero e impastate a media velocità.

Quando l’impasto è “fluffy” aggiungete un uovo alla volta, fino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungete la farina, il lievito, la panna acida, il pizzico di sale e continuate a lavorare l’impasto col mixer, lentamente, fino a quando sembrerà “montato”.

Infornate per circa 50 minuti.timo e limone

È la prima volta che provo a fare questa torta… così ho seguito la ricetta quasi alla lettera! Il risultato è perfetto… la torta è umida, morbida e ben lievitata! Io felice!!!

Per tutti i gusti Lombardia allo Sheraton Milan Malpensa Hotel


Ieri sera ho avuto il piacere di essere ospite del ristorante Il Canneto dello Sheraton Milan Malpensa Hotel. sheraton malpensa

Protagonista della serata: la Lombardia (la mia regione!). Le sue tradizioni gastronomiche e i suoi sapori sono stati reinterpretati dagli chef Maria Probst,  Ivano Ricchebono ed Enrico Fiorentini!

Il format della serata “per tutti i gusti ” è solitamente una cena. Ieri sera, invece, gli organizzatori hanno voluto stupire gli ospiti… allestendo si una cena, ma in piedi e in chiave finger food!! 😛sheraton malpensa - per tutti i gusti

La sala del ristorante è stata quindi sgombrata dai tavoli e al loro posto sono state allestite delle “isole golose”. Alcune dedicate al vino, altre ai formaggi, una ai dolci e altre ancora alle creazioni degli chef!!sheraton malpensa - per tutti i gusti sheraton malpensa - per tutti i gusti

Il nuovo format ha permesso a noi partecipanti di socializzare più del solito. Non essendo seduti ad un tavolo l’interazione fra produttori, blogger, giornalisti, chef è stata sicuramente più diretta!sheraton malpensa - per tutti i gustisheraton malpensa - per tutti i gusti

I colori vivaci, la presentazione impeccabile e l’atmosfera elegante hanno reso la serata molto gradevole (nonostante il caldo e la mia parlantina!!!!). sheraton malpensa - per tutti i gusti

Le mie menzioni speciale vanno:

  • Alle cosce di rana fritte!!!!sheraton malpensa - per tutti i gusti
  • Al risotto alla milanese (zafferano ed ossobuco).sheraton malpensa - per tutti i gusti
  • A ESPRESSIONE  8 – METODO CLASSICO e QUISTELLO IGT SPUMANTE ROSATO! Perfetti per allietare le serate estive lombarde caratterizzate da temperature non sempre facili!sheraton malpensa - per tutti i gusti sheraton malpensa - per tutti i gusti

[Restaurant review ] Magorabin – Torino


In occasione di #SocialChefPiemonte, ai primi di giugno, ho avuto il piacere di essere ospite di Magorabin, ristorante torinese che a novembre 2012 ha ricevuto la sua prima stella Michelin.magorabin

Sito in Corso San Maurizio al numero 61, a pochi passi dalla famosa Mole Antonelliana e dalle principali attrazioni della città, Magorabin nasce nel 2003 per volere dello chef Marcello Trentini e della sommelier Simona Beltrami.

Il sogno di Marcello e Simona è semplice, ma al contempo ambizioso: ridare a Torino una ristorazione che sia qualcosa di più della intramontabile cucina piemontese. Una cucina che abbia sì delle radici nella tradizione, ma che sia al contempo protratta verso il domani, verso quello che verrà, verso la contaminazione culturale, verso la novità. Una cucina che sia, insomma, un po’ il ritratto di questa Torino che, con la sua capacità di re-inventarsi, ultimamente, sta stupendo un po’ tutti.

La sala non è immensa e i tavoli non sono molti. Le pareti bianche, il soffitto in cotto e il pavimento in legno scuro danno la sensazione che la stanza sia leggermente più grande di quello che è. Alle pareti i quadri dai colori sgargianti danno un pizzico di colore, rendendo l’atmosfera meno informale.

Pochi tavoli e mise en place perfetta con sfumature che vanno dal color latte all’écru.magorabin

Lo chef è solito abbinare ingredienti che per uso comune sono soliti “viaggiare” da soli, come la carne e il pesce per esempio. Marcello li unisce perfettamente costruendo un equilibrio. Ne esce un sapore particolare che non è compromesso, ma conciliazione.

I piatti provati sono stati:

Il Vitello e il Tonno: Tonno crudo (che si scioglie in bocca) avvolto nel girello di manzo cotto a bassa temperatura. Fra i due gli ingredienti tipici della salsa tonnata.magorabin

Risotto al pomodoro e erbette dell’orto”: Non mangiavo questo piatto da circa 15 anni…magorabinDa bambina odiavo questo risotto! Mia mamma era solita prepararlo quando non sapeva cosa cucinare. Eppure a distanza da tempo lo trovo buonissimo! Il richiamo all’infanzia è fortissimo e i ricordi si fanno fitti…

Maialino, scampi e bok-choy”: il maialino, prima cotto a bassa temperatura, viene reso croccante in padella. A far contrasto gli scampi crudi e il cavolo cinese (bok-choy).magorabin

Pesche di Volpedo, amaretti, marmellata di albicocche e gelato al cioccolato”. Delizioso!magorabin

Granita alla mandorla preparata da Alberto Marchetti.alberto marchetti

Piccola pasticceria e caffè.magorabin

Le portate sono state accompagnate dagli ottimi vini della Azienda Vitivinicola Balbiano.vini balbiano La mia menzione speciale và al Cari… cari - BalbianoFragrante, aromatico, veloce in bocca e straordinario con i dolci!

Il Mago, come lo chiamano tutti, è un gran chiacchierone (è quasi peggio della sottoscritta!) …. Mentre gustiamo i suoi piatti lui parla, gesticola, ci chiede le nostre impressioni…

Marcello è molto attento alla sensazione del cliente, ma anche molto sicuro di se e un po’ pazzo, in senso positivo ovviamente!magorabin

Se capitate a Torino, il Magorabin, è senz’altro un ristorante da provare!

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Magorabin
c.so S. Maurizio 61/b
10124 Torino
Tel/Fax 011 812 68 08
magorabin@libero.it

[Hotel Review] Grand Hotel Sitea – Torino


Grazie a #SocialChefPiemonte ho avuto il piacere di essere ospite del Grand Hotel Sitea.Grand Hotel Sitea Torino

Pietra miliare dell‘hôtellerie torinese, il Grand Hotel Sitea, nel 2001 ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Locale storico d‘Italia” e nel 2010 ha festeggiato il suo 85° compleanno.

Sito in via C. Alberto, a ridosso di musei, negozi e ristoranti, l’hotel sorge in pieno centro storico a pochi passi da Piazza San Carlo, una delle piazze più eleganti della città e cuore pulsante del capoluogo piemontese.

Sono arrivata in hotel molto presto, prima delle 9, con l’intenzione di lasciare il bagaglio. La stanza non era ancora pronta così, dopo un check-in molto veloce, mi è stata offerta la colazione (li adoro!).Grand Hotel Sitea Torino

Servita tutte le mattine nel ristorante Carignano è davvero sorprendente! Il buffet è costituito principalmente da formaggi, salumi, succhi di frutta, cereali, frutta fresca, varie tipologie di pane, pasticceria torinese e croissant dall’aspetto davvero invitante. Tutti gli ingredienti sono di ottima qualità e anche il cappuccino è perfetto! La schiuma è cremosa…. Proprio come piace a me!9 8 6

Quando il tempo lo permette è possibile fare colazione nel dehor sito si fronte al bar 😉3

La maggior parte degli ospiti è straniera. Nella lobby il linguaggio prevalente è l’inglese. Questo mi rende davvero felice, significa che nonostante lo stallo politico ed economico del nostro paese, gli stranieri continuano a volerci bene!

Terminata la colazione mi sono recata alla pasticceria Medico, dove avevo appuntamento con gli altri food e travel blogger. Sono riuscita ad accedere alla mia stanza (numero 433) solamente verso le 18.30.

La camera, una Doppia Deluxe, è molto spaziosa: due letti, uno scrittoio, un tavolino, un divano… C’è perfino una piccola cabina armadio e il frigobar (davvero fornito!).

Gli interni sono eleganti  e i dettagli davvero raffinati.Grand Hotel Sitea Grand Hotel Sitea Grand Hotel Sitea

Il bagno è immenso! Vasca molto grande, kit di bellezza e accappatoio morbidissimo!16 Grand Hotel Sitea Grand Hotel Sitea

Ad attendermi c’era persino un regalino del direttore!Grand Hotel Sitea regalo hotel sitea

Cosa dire?

  • Il servizio è impeccabile;
  • Il personale è davvero gentile, riservato e bilingue;
  • La posizione è perfetta sia per i viaggiatori che vogliono esplorare la città sia per la clientela business…

…Non posso fare altro che consigliare questo hotel!

Purtroppo non sono riuscita a provare il ristorante e la palestra. Appena ricapito da queste parti proseguo la mia indagine!!

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www.grandhotelsitea.it

Facebook: https://www.facebook.com/grandhotelsitea

Twitter: @grandhotelsitea

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PS: Nel giardinetto interno ci sono delle simpaticissime tartarughe :).

Sono un po’ timide, ma sono riuscita a fotografarne una!!!

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Conchiglioni con code di gamberi e verdura abbinati a Orsolani Cuveè Tradizione – Vintage 2007


Continua la collaborazione fra RoundTripTicket e Orsolani.

Il secondo vino degustato è “Cuveè Tradizione – Vintage 2007”: uno spumante metodo classico dal colore dorato e dalle numerose bollicine (perlage) eleganti.

"Cuveè Tradizione" Az.Agr.Orsolani

Il profumo è delicato, ma al contempo stuzzicante. Il sentore di lievito lascia presagire una buona acidità…

Infatti…

In bocca sorprende, solletica, stupisce. L’uvaggio (100% Erbaluce di Caluso) gli conferisce un sapore inaspettato, curioso, piacevole. La mia bocca, abituata allo Chardonnay, è piacevolmente colpita.

Viste le sue caratteristiche ho pensato di abbinarlo a un piatto di pasta con il pesce e la verdura.

Conchiglioni con code di gambero e verduraIngredienti per 2 persone

  • 160 grammi di Conchiglioni MATT Felicetti
  • 12 code di gamberi
  • 2 cucchiai di olio evo + qb per condire
  • Una cipolla di Tropea
  • Una manciata di cornetti
  • Una dozzina di pomodorini
  • Qualche foglia di rucola, basilico e tre rapanelli

Tagliate la cipolla a rondelle e soffriggetela nell’olio evo insieme ai cornetti in precedenza puliti, lavati e scottati in acqua bollente. Salate qb e lasciate cuocere per circa 5 minuti.

Mentre i cornetti terminano la cottura, in una padella antiaderente, ben calda, rosolate i pomodorini.

Quando la buccia dei pomodorini inizia a imbrunire aggiungete le code di gamberi.

Scottate le code di gamberi, un minuto per lato, a fiamma vivace. Spegnete e tenete al caldo.

Bollite i conchiglioni in abbondante acqua salata e scolateli quando sono al dente.

Versate la vostra pasta nella padella con i cornetti e la cipolla. Aggiungete i pomodorini, le code di gamberi e amalgamate il tutto con un filo di olio evo a crudo.

Distribuite nei piatti e guarnite con qualche rondella di ravanello, la rucola e il basilico.Conchiglioni con code di gambero e verdura

Cheers 😉

#SocialChefPiemonte – Torino [1^ parte]


Devo essere onesta! Quando ho ricevuto l’invito a partecipare alla tappa torinese di #SocialChefPiemonte, una serie di appuntamenti golosi organizzati da Carlo Vischi e Sviluppo Piemonte volti a promuovere le eccellenze gastronomiche piemontesi, ho accettato senza battere ciglio!

Una delle cose che amo di più dei torinesi è la loro fissazione per il buon cibo, il vino, la pasticceria e il cioccolato! Ai miei occhi meneghini questa ossessione appare un po’ come una religione, quindi non me la sono proprio sentita di rifiutare!!TORINO

Il nostro rendez-vous gastronomico è iniziato alla Pasticceria Medico. Qui abbiamo fatto colazione e conosciuto la nostra guida: Marcello Trentin, aka Il Mago, chef stellato del ristorante Magorabin. marcello trentin aka il mago

Sita oltre il fiume Po, nell’area pre-collinare di Torino, la Pasticceria Medico ha quasi un secolo di storia. Pasticceria Medico

I torinesi sostengono che queste siano le migliori brioches della città. Noi non solo le abbiamo mangiate e confermiamo la voce :-), ma abbiamo perfino provato a prepararle in compagnia di Filippo Novelli (vincitore della Coppa del mondo della gelateria 2012) e della signora Gisella.pasticceria medico

La ricetta non è un segreto! Uova, burro, zucchero, farina, lievito, latte e marmellata… Si scelgono gli ingredienti della migliore qualità e si impasta la biga con passione e pazienza, quotidianamente!IMG_7535

A detta di Filippo “la brioche Medico non è perfetta! O meglio… Non è quella canonica che insegnano a scuola di arte bianca… Perché è più morbida, perché è meno dorata, perché non è super lievitata, ma… è consistente, pesa circa 95 grammi ed è buona! Piace!”

Durante lo stage abbiamo appreso due metodi per dare forma alle nostre brioche! Il metodo “al tavolo” di Filippo  e il metodo “al volo” di Gisella.  [Qui trovate il video]

pasticceria medico

Terminato il laboratorio di pasticceria, abbiamo pranzato all’Enomagoteca, ex Al Sorij. A pochi passi da piazza Vittorio è l’ultima creazione  di Marcello Trentini.

L’idea che sta alla base del locale è quella della piola, ma rivista in chiave moderna. Litri di ottimo vino, pochi piatti, attenzione per gli ingredienti e ambiente molto informale. IMG_7534Il programma ufficiale della giornata indicava pranzo leggero, ma era un tranello! Come potete vedere dalla foto qua sotto! Salame di Varzi con burro alle erbette, vitello tonnato, focaccia tiepida, trota in carpione di moscato e un bel piatto di pasta!

enomagoteca

Fra una portata e l’altra Marcello ci racconta, con passione e trasporto, della sua amata Torino. La Torino dei Savoia, la Torino della malavita, la Torino delle BR, quando Piazza Vittorio non era ancora asfaltata, etc…torino

Marcello si sofferma sulla Torino del dopoguerra, quella in cui i flussi migratori dal sud danno vita a un melting pot unico e irripetibile. Il boom industriale non si traduce solamente in maggior benessere, il boom industriale è anche contaminazione… Culturale, sociale, intellettuale e perfino gastronomica!

Marcello ha voluto far rivivere questo frangente di storia cittadina in un piatto “Spaghetti, pane, burro e acciughe”. Spaghetti, pane, burro e acciughe”. La pasta richiama la tradizione napoletana, il pane è la muddica siciliana – il cosidetto formaggio dei poveri – , il burro e le acciughe invece richiamano la bagna càuda, simbolo culinario dell’intero Piemonte.

Marcello continua a parlare! Racconta curiosità, dà consigli… Ci permette di spiare nella sua vita e nella sua esperienza….

Lentamente abbandoniamo la tavola e ci dirigiamo da Alberto Marchetti con l’intento di scoprire i segreti del gelato, ma per oggi è tutto!

Presto la seconda puntata!alberto marchetti