Vinum 2013 – Alba


Essere una food-travel nerd è una cosa bellissima! Nel weekend, grazie ad Anna e all’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, ho potuto accedere al Vinum 2013.Vinum 2013 - Alba Vinum 2013 - Alba Vinum 2013 - Alba

Barbaresco DOCG, Barolo DOCG, Dolcetto di Diano d’Alba DOCG, Dogliani DOCG, Roero DOCG, Roero Arneis DOCG, Alba DOC, Barbera d’Alba DOC, Dolcetto d’Alba DOC, Langhe DOC, Nebbiolo d’Alba DOC, e molto altro…. A fiumi!!!Vinum 2013 - Alba 130 produttori e oltre 400 etichette… Il nirvana dei wine-lovers insomma!IMG_4482

La fiera, che termina il primo maggio, è l’occasione perfetta per scoprire il vino legato a questo territorio. Oltre gli assaggi… dibattiti, degustazioni guidate e la possibilità di visitare le cantine.Vinum 2013 - Alba Vinum 2013 - Alba Vinum 2013 - Alba

Per gli eno-turisti, quest’anno, è disponibile anche un programma goloso (non vorrete mica bere e basta!):

  • StreetFish  in Piazza Savona;
  • StreetFood in Piazza Medford;
  • “La pasta di Gragnano, una grande tradizione” (la pasta verrà abbinata ai sughi della tradizione partenopea e delle Langhe);
  • il Mercato della terra in Piazza Pertinace.

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Se non avete ancora deciso cosa fare il primo maggio… Ecco io ve l’ho detto!

Santè!Vinum 2013 - Alba

Sulla mia pagina FB trovate altre foto! https://www.facebook.com/RoundTripTicket

Digitando gli hashtag #vinum13 e #primaveradibellezza su Twitter e Instagram trovate “la cronaca” di questi giorni.

PS: vi ricordo di bere responsabilmente! Se fate fuori il carnet assaggi… evitate di mettervi al volante!

 

 

La Rustìa Orsolani e il mio risotto primavera


Con questo post inizia la collaborazione fra RoundTripTicketORSOLANI. Per tre mesi  RTT proverà ad abbinare un piatto ai vini dell’antica cantina canavese la cui storia inizia nel 1894 quando Giovanni e Domenica rientrano dall’America per aprire “Locanda Aurora” a San Giorgio Canavese (TO).

L’Erbaluce, il vitigno che meglio rappresenta questo territorio, è un’uva di origine greca contraddistinta da grappoli compatti e acini sferici che se esposti al sole assumono il colore dell’oro. Grazie a queste peculiarità il vitigno si esprime in bianchi molto strutturati come La Rustìa: un vino bianco secco molto particolare ottenuto dalla selezione delle migliori uve – 100% Erbaluce di Caluso – dei vigneti Orsolani.La Rustìa - Erbaluce di Caluso DOCG La Rustìa – Erbaluce di Caluso DOCG è un vino consistente, cristallino e con i suoi lievi riflessi verdolini ricorda la paglia. Il mio naso da principiante sembra avvertire della frutta (mela – pera) e una piccola nota balsamica. In bocca è fresco, elegante e con un leggero fondo minerale davvero piacevole.

La primavera sembra essere ancora lontana così ho provato a riprodurla nel piatto! risotto primavera

Per esaltare maggiormente il sapore della verdura e l’abbinamento piatto–vino ho evitato di utilizzare il burro. Il soffritto iniziale è stato fatto con dell’olio extra vergine di oliva, mentre la mantecatura finale con mezzo cucchiaio di ricotta fresca vaccina. Questo ha reso il risotto molto leggero e più facile da digerire.

INGREDIENTI x2La Rustìa - Erbaluce di Caluso DOCG

  • 5 mestoli di brodo vegetale
  • 170 g di riso Vialone Nano o Carnaroli
  • Due piccole carote lavate e tagliate a rondelle
  • Due piccole zucchine lavate e tagliate a rondelle
  • Una manciata di piselli
  • Una dozzina di asparagi (ben lavati, privi della parte dura finale e tagliati      a tocchetti)
  • ½ scalogno
  • ½ bicchiere di La Rustìa
  • Olio EVO qb
  • 1 cucchiaio di ricotta fresca vaccina
  • Delle margherite per decorare il piatto (potete lavarle sotto l’acqua      corrente e asciugarle delicatamente con un canovaccio)

1 STEP: LA VERDURA

  • In una padella antiaderente saltate la verdura nell’olio evo bollente.
  • Cuocete a fiamma vivace per  circa 10 minuti, coprite con un coperchio e tenete al caldo.verdura per risotto primavera

2 STEP: IL RISOTTO

  • In una casseruola fate soffriggere lo scalogno nell’olio evo.
  • Quando lo scalogno inizia ad appassire aggiungete  il riso, lasciatelo tostare qualche istante e sfumate con La Rustìa.
  • Una volta che il vino è evaporato, completamente, aggiungete i 2/3 della verdura e mescolate.
  • Quando il riso e la verdura sono ben amalgamati iniziate ad aggiungere il brodo e continuate a cuocere.
  • Una volta che il risotto ha raggiunto il grado di cottura da voi desiderato (circa 14 minuti), regolate di sale, spegnete la fiamma e mantecate con la ricotta!risotto primavera

3 STEP: PRESENTAZIONE

  • Distribuite il riso in due piatti aiutandovi con il coppapasta.
  • Sopra ogni porzione di riso distribuite la verdura rimasta (per un effetto visivo migliore io ho suddiviso la verdura in questo modo: le punte degli asparagi sul riso e le carote/zucchine a rondelle nel piatto).
  • Una spolveratina di pepe (rosa/nero), le margherite et voilà… Il risotto è pronto.risotto primavera

Fate un respiro profondo, sorridete al vostro ospite e versate il vino! Santè!La Rustìa - Erbaluce di Caluso DOCG

Pizza alla Bonci


Qui vi avevo raccontato del mio pellegrinaggio da Bonci, il Michelangelo della pizza al taglio. Piacevolmente colpiti da tanta bontà, io e Maurizio abbiamo comprato il suo libro ( Il gioco della pizza ). Dopo aver studiato attentamente i vari step siamo passati alla sperimentazione pratica… Con l’obiettivo di replicare la super-pizza-con-alveoli.

Maurizio, quello con più pazienza, si è occupato dell’impasto. Io e i miei agili polpastrelli abbiamo, invece, steso-farcito-e-infornato. Pizza alla BonciAl supermercato sotto l’ufficio la buratto non è disponibile, ci siamo quindi dovuti accontentare della manitoba. Il risultato è stato comunque ottimo.

Pizza alla Bonci

INGREDIENTI PER LA BASE

  • 500 g DI MANITOBA
  • 350 g DI ACQUA (io uso quella in bottiglia perchè poco calcarea)
  • 20 g DI OLIO EVO
  • 10 g DI SALE
  • 3,5 g DI LIEVITO di BIRRA SECCO

Step 1: IMPASTO

Mescolate il lievito con la farina e setacciateli nell’impastatrice. Aggiungete l’acqua e impastate a bassa velocità. Quando l’impasto è ben amalgamato aggiungete olio e sale e continuate a impastare.

Step 2: PRIMA LIEVITAZIONE

L’impasto dovrebbe essere abbastanza liquido e grezzo. Oliate una ciotola e riponetevi l’impasto che dovrà riposare per almeno un ora a temperatura ambiente, ricoperto da un canovaccio. (PS: Se in questa fase ci sono grumi non preoccupatevi, durante la lievitazione la pasta cambierà aspetto.)

Step 3: PIEGHE DI RINFORZO

Le pieghe hanno un duplice scopo: da una parte eliminano l’anidride carbonica prodotta nella prima lievitazione, dall’altra permettono di inglobare l’aria necessaria alla seconda lievitazione.

Collocate sul tavolo, leggermente infarinato, l’impasto e premete con i polpastrelli fino ad ottenere una pasta dalla forma quasi rettangolare.Tirate il lato basso del rettangolo, stendete un po’ l’impasto e ripiegatelo su se stesso (si sarà formata una specie di tasca). Fate la cosa anche con il lembo in alto. Girate la tasca a 90 gradi, spianate ancora un po’ l’impasto e continuate con le pieghe, per almeno tre volte. Ripetete questa procedura per almeno tre volte in un’ora, lasciando passare circa 20 minuti tra una piegatura e l’alta.

Step 4: SECONDA LIEVITAZIONE

Oliate una ciotola e riponete l’impasto al centro. Coprite con un canovaccio umido e riponete in frigo per 18 – 24 ore.

Step 5: SPEZZATURA

Tirate fuori l’impasto dal frigo e lasciatelo riposare per 20 minuti. Capovolgete la ciotola sul tavolo infarinato e con una spatola dividete l’impasto in due parti. Ridate la forma tonda ad ogni parte facendo una piega di rinforzo. Lasciate riposare i panetti a temperatura ambiente (per circa due ore).

Step 6: STESURA

Questa fase è molto delicata perché si rischia di rovinare l’impasto, intaccando gli alveoli d’aria.

Infarinate di nuovo il tavolo e, con i polpastrelli, date all’impasto la forma della vostra teglia. Bonci, con una manovra che non ho capito perfettamente, ribalta l’impasto e lo mette nella teglia aiutandosi con gli avambracci. Io ho rischiato di far cadere l’impasto, ma alla fine sono riuscita a capovolgere la pasta!Pizza alla Bonci

Step 7 – 8: FARCITURA e COTTURA

Farcite la vostra pizza come più vi aggrada e infornate a 220 – 250 gradi. ingredienti pizza

Noi abbiamo optato per:

  • Patate e mortazza. Lessate le patate e, quando sono cotte, schiacciatele con i rebbi di una forchetta. Aggiungete un pizzico di sale, il pepe nero e tenete al caldo. Cuocete la vostra base e farcite con la purea di patate e le fette di mortadella!Pizza alla Bonci
  • Pomodoro, basilico e mozzarella vaccina. Per evitare che la mozzarella secchi aggiungetela a fine cottura. Con il calore della pizza si scioglierà comunque.Pizza alla Bonci

Il procedimento è abbastanza lungo. Se la prima volta non vi riesce… non scoraggiatevi, la pratica rimane la migliore soluzione. Anche noi siamo molto lontani dagli alveoli perfetti.

[Travel Pics] La Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro #Pavia


Come già sapete, sono pavese. Questo significa che ogni tanto dovete “sorbirvi” dei post su Pavia 🙂

Pavia è (ovviamente) molto bella! Abbiamo storia, musei, una delle università più antiche del mondo, il castello e parecchie chiese. Qui vi avevo raccontato di San Michele. Oggi vi racconto La Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Deve il suo nome al colore del soffitto ligneo originario e  come gran parte delle chiese pavesi, fu costruita in epoca romanica, alla fine del 12 secolo. La facciata esterna, dove una lapide riproduce una terzina del Paradiso di  Dante Alighieri, è in arenaria grigia e cotto. Sul portone di ingresso due uomini adorano un angelo.

Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

L’interno è a tre navate. Nel presbiterio domina l’arca marmorea di S. Agostino, capolavoro della scultura lombarda del Trecento.

Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Ornata di circa 90 statue, illustra le virtù teologiche-monastiche ed alcuni episodi della vita di S. Agostino.Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Sotto di essa la cripta custodisce il corpo di Severino Boezio e i resti di re Liutprando.Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Delle opere originarie che ornavano i corridoi laterali è rimasto ben poco. I pochi affreschi, ancora “leggibili”, sono del 400 e del 500.Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

Molto presto un post sulla migliore gelateria di Pavia: Cesare!

Trentino e Liguria si incontrano a Milano #TrentinRiviera


Trentino e Liguria, geograficamente, sono due regioni agli antipodi.

In Trentino: la neve, i sentieri di montagna in cui camminare e perdersi un po’, le piste da sci… La Liguria, con le sue spiagge invece, è da sempre il luogo in cui noi milanesi adoriamo scappare nei week end… per un po’ di sole, per un gelato o per una abbuffata di pesce.

Site sull’asse N/SO del nord Italia, le due regioni, hanno in comune davvero poco. Il MIRROR LOUNGE & RESTAURANT del The Hub Hotel, in collaborazione a Carlo Vischi, è riuscito a farle incontrare. RoundTripTicket ha avuto il piacere di esser invitato a questo evento dove le due differenti tipicità enogastronomiche si sono si sono unite fra loro in una cena-incontro di 5 portate:

 

Cinque ottimi accostamenti, l’estro creativo di 4 chef (2 liguri e 2 trentini), la qualità dei prodotti e l’organizzazione del The Hub hanno reso la serata davvero piacevole.MIRROR LOUNGE & RESTAURANT del The Hub Hotel CHEF MESITI CHEF

La cena, davvero appagante, è stata inoltre uno strumento di promozione turistica delle due regioni sui principali social network. Digitando l’hashtag #trentinriviera su Twitter, Instagram e Vine trovate “la cronaca” della serata. Per chi non ha potuto esserci e per chi…  è curioso.

Strascinati con asparagi, mandorle, crema di latte e pomodorini saltati


Il mio kitchen-karma ringrazia il sole di questi giorni e io, con questa pasta, dichiaro aperta la cucina primaverile 2013!

My kitchen-karma thanks the Sun. With this pasta, I declare open the springtime cuisine!

Strascinati con asparagi, mandorle, crema di latte e pomodorini saltati

Ingredienti per 2 persone

  • 160 g di strascinati
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 120 g di crema di latte (una specie di ricotta, ma più delicata)
  • Una manciata di mandorle
  • 14 asparagi (puliti e privati della parte dura finale)
  • Una decina di pomodorini
  • Rosmarino
  • Sale qb

Ingredients for 2 people

  • 160 g of strascinati (a kind of orecchiette, typical pasta of Puglia, but much larger and more open)
  • 3 tablespoons extra virgin olive oil
  • 120 g of crema di latte (a kind of ricotta-cheese, but more delicate)
  • 1 handful of almonds
  • 14 asparagus (cleaned and deprived of the final part)
  • A dozen of cherry tomatoes
  • Rosemary
  • Salt
  • Strascinati con asparagi, mandorle, crema di latte e pomodorini saltati. INGREDIENTI

Tagliate gli asparagi a tocchetti, lasciando le punte intere.

Cut the asparagus into pieces, leaving the tips whole.

Spezzate le mandorle a metà e soffriggetele nell’olio evo, insieme al rosmarino. Quando le mandorle iniziano a dorarsi, aggiungete gli asparagi. Salate e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Break the almonds in half and fry them in the oil, with the rosemary. When the almonds start to brown, add the asparagus, the salt and cook for ten minutes.

Mentre gli asparagi cuociono, in una padella antiaderente, saltate i pomodorini. Quando la buccia inizia a imbrunire… sono pronti.

While the asparagus cooking, in a frying pan, sauté the cherry tomatoes. When the tomato-skin begins to turn brown … they are ready.

Quando anche gli asparagi sono cotti… un terzo metteteli da parte.

When asparagus are cooked, set aside about a third.

Cuocete gli strascinati in acqua salata e scolateli quando sono al dente.

Cook the strascinati in salted water and drain when they are “al dente”.

strascinati

Versate gli stracinati nella padella con gli asparagi, le mandorle e il rosmarino. Aggiungete la crema di latte e ultimate la cottura amalgamando bene il tutto.

Pour the stracinati into the pan with the asparagus, almonds and rosemary. Add the crema di latte and finish cooking, mixing thoroughly.

Distribuite nei piatti e farcite con i pomodorini e gli asparagi messi da parte.

Distributed in the dishes and stuffed with tomatoes and asparagus that you have put aside.

Strascinati con asparagi, mandorle, crema di latte e pomodorini saltati

#PrayForBoston


#PrayForBoston

A perfect Marathon day, then the unimaginable By Kevin Cullen | The Boston Globe

http://www.bostonglobe.com/metro/2013/04/15/perfect-day-turns-evil/W7KQHq1NWFqukte3VQ14DJ/story.html

Bombs at the Marathon By Editorial Board |  The New York Times

http://www.nytimes.com/2013/04/16/opinion/bombs-at-the-boston-marathon.html?ref=opinion

Today we need to remember the joy of marathons By Kate Carter  Board |  The Guardian

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/the-running-blog/2013/apr/16/remember-joy-marathons-boston

In pictures: Boston explosions

By Aljazira

http://www.aljazeera.com/news/americas/2013/04/201341645433629895.html

#PrayForBoston

#Verona: appunti di storia e qualche foto


Piazza delle Erbe - VERONA

Conosciuta in tutto il mondo per essere il luogo in cui si svolge la famosa tragedia di Shakespeare, Verona è la seconda città – non capoluogo più popolosa del Bel Paese.

BALCONE DI ROMEO E GIULIETTA - VERONA

Per via delle ricchezze artistiche che la storia gli ha regalato, nel 2000 la città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità.

DUOMO DI VERONA

Sita lungo le rive del fiume Adige, lungo la via del sale, nasce ufficialmente nel 49 a.C. quando acquisì lo status di municipio romano. Con lo sgretolamento dell’Impero Romano la città divenne terra di conquista.

VERONA DALLA RIVA DELL'ADIGE

Dopo la dominazione degli Ostrogoti e dei Franchi, nel XII secolo Verona divenne  Comune.

SCALA DELLA RAGIONE

Nel 1263 inizia l’era scaligera. La famiglia Dalla Scala procurò alla città un lungo periodo di prosperità economica. Furono costruiti castelli, chiese e palazzi. Verona divenne un centro della cultura, in grado di attrarre artisti come Giotto, Dante Alighieri e Petrarca.

DANTE A VERONA

Nel 1387, con la sconfitta dei della Scala da parte dei Visconti, inizia il periodo di dominazione lombarda. Nel 1405 la città si offre, volontariamente, a Venezia. Connessa alla repubblica marinara la città rimase libera per circa quattro secoli. Nel giugno del 1796 le truppe di Napoleone entrano in città.

LEONE VENEZIANO A VERONA

Il 9 luglio 1797 venne proclamata la repubblica cisalpina e il 17 ottobre veniva firmato il trattato di Campoformio, con il quale la repubblica veneta venne divisa tra Austria e Francia: Verona venne ceduta agli austriaci il 21 gennaio 1798, ma già il 26 marzo ripresero le battaglia. Con il Trattato di Lunéville del 1801 Verona venne divisa tra Austria e Francia (il fiume Adige era la linea di confine).

Verona entrò a far parte del regno d’Italia il 31 marzo 1805, con Napoleone come re.

VIA MAZZINI - VERONA

FONTI

http://www.verona.net/it/storia/

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Verona

http://www.tourism.verona.it/

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Choco-Brownies


Cioccolato fondente è…

  1. Il migliore amico di una donna isterica. Leggi: il mio migliore amico!
  2. Il comfort food per eccellenza: non annoia mai e consola sempre.

Da queste parti la primavera sembra non arrivare ed io inizio ad avvertire una certa stanchezza. Prima di passare alle vitamine della farmacia ho pensato ai Brownies. So che il mio ragionamento può sembrare illogico, e forse lo è… Ma che mi importa? Ognuno ha le proprie convinzioni, le proprie certezze!

brownies

La ricetta americana prevede l’aggiunta delle noci nell’impasto. Siccome non sono una grande amante della frutta secca nelle torte, le ho evitate. Se voi gradite…liberi di aggiungerle!

Per quanto riguarda la preparazione… Questa volta ho provato la ricetta di Alice Hart, una delle mie food writer preferite. Del resto è inglese!

INGREDIENTI

  • 300 G DI CIOCCOLATO FONDENTE TAGLIATO A PEZZETTINI
  • 250 G DI BURRO A TEMPERATURA AMBIENTE
  • 4 UOVA ABBASTANZA GRANDI
  • 200 G DI ZUCCHERO SEMOLATO
  • 150 G DI ZUCCHERO DI CANNA
  • 120 G DI FARINA
  • MEZZA BUSTINA DI LIEVITO
  • UN PIZZICO DI SALE
  • 20 G DI CACAO

Ricoprite il vostro stampo con della carta forno.

Accendete il forno a 180 °C.

In una casseruola sciogliete, a bagnomaria, 200 grammi di cioccolato e il burro, mescolando di tanto in tanto. Se siete di fretta… potete usare il microonde.

Nel mixer, sbattete le uova e lo zucchero fino ad avere un composto vellutato.

Aggiungete la farina, il lievito, il cacao, il sale e mescolate delicatamente.

Aggiungete il cioccolato/burro fuso e impastate. Quando l’impasto è omogeneo, potete aggiungere il rimanente cioccolato tritato.

Distribuite il composto nello stampo e infornate per 35-40 minuti.

Lasciate raffreddare per 15 minuti, ritagliate i vostri brownies e mordete!

brownies

Questi dolcetti possono essere, tranquillamente, paragonati al peccato originario. Piccoli, goduriosi e calorici… Come piace a noi!

Di seguito il libro di Alice Hart! Lo trovate su Amazon 🙂

Alice Hart’s cook book