#Parigi: Giorno 1


Liberté, égalité, fraternité

Dicono che ogni città racconti una storia, quella di Parigi è a me completamente estranea.  Ogni tanto decifro un segno,  scopro una traccia, colgo una voce… Ma non riesco a comprendere questa  città nella sua interezza.

La mia prima volta fu nel 2008 e, ammetto, non mi piacque per niente. Forse è per questo che ho aspettato tanto.

Sono tornata dopo cinque anni ed ho trovato una città completamente diversa. Affascinante…  Ma Parigi continua  a sfuggirmi. La Ville Lumiere continua a celarsi. Ogni tanto mi lascia scorgere una piccola parte della sua bellezza, della sua anima. Con il sole è splendida, sembra luccicare. Un attimo dopo mi mostra la sua indifferenza e la sua crudeltà. Oltre agli zingari e ai clochard, i segni di una crisi europea che coinvolge in modo trasversale tutte le classi sociali.

La mia vita lavorativa mi impone la scrivania per molte ore al giorno così è mia abitudine, per quanto possibile, non utilizzare i mezzi di trasporto quando sono in vacanza. Mi piace camminare fino a quando le gambe sono leggermente doloranti perché ogni passo regala una scoperta, un profumo, un po’ di bellezza. Il primo giorno ho camminato per quasi 18 km, senza guida, senza cartina. Gli edifici non sono altissimi e con le guglie delle chiese e i monumenti ci si orienta abbastanza facilmente.

Il mio cammino è iniziato a Notre Dame dove sono arrivata con la RER. Da lì mi son diretta in albergo (Hôtel de la Porte Dorée) a lasciare le valigie. Il tempo di una doccia veloce e di nuovo in cammino. Tutta via Daumensil, Bastille, Rue Saint-Antoine, Rue de Rivoli, Louvre, Pompidou, Rue des Francs Bougeois, Rue de Reuilly, etc.. Lasciarsi trasportare in una città estranea è meraviglioso. Il cammino e la scoperta sono un binomio perfetto…  Sarà per questo che adoro le città.

Di seguito trovate alcune fotografie e l’itinerario del primo giorno. Se state programmando Parigi potrebbe tornarvi utile 🙂

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Every city tells a story, that of Paris is totally foreign to me. Occasionally I decode a sign, I find a trace, I hear a voice… But I cannot understand this city in its entirety.

My first time was in 2008 and, I admit, I didn’t like it. Perhaps this is the reason why I have waited so long.

I returned after five years and I have found a different city. Fascinating … But Paris, always, escapes to me. Often I discover a small part of his beauty, of his soul. With the sun is beautiful, it seems to shimmer. A moment later… the City of Light shows me his indifference and his cruelty. In addition to the gypsies and clochards, the signs of a European crisis that involves all social classes.

Working life imposes to me a desk for many hours as well it’s my habit, as far as possible, don’t use public transport during my travels. I like to stroll until my legs are a little sore because each step offers the possibility of a joy a perfume, a little beauty. The first day I walked for 18 km, without a guide, without a map. Buildings are not very high so with the churches and monuments… the orientation is immediate.

My journey began at Notre Dame where I arrived with the RER. From there I went to the hotel (Hotel de la Porte Dorée) to leave the luggage. Time for a quick shower and back on the boulevards. All Rue Daumensil, Bastille, Rue Saint-Antoine, Rue de Rivoli, the Louvre, the Pompidou, Rue des Francs Bougeois, Rue de Reuilly, etc. .. Wandering in a foreign city is delightful. The route and discovery are a perfect match … It is for this reason that I love big cities.

NOTRE DAME VETRINA PARIGINA EDIFICIO PARIGI EDIFICIO PARIGI COLONNA PARIGI STATUA PARIGI CAFè PINSON SCARPE PARIGI MANIFESTO PARIGI Centre Pompidou Centre Pompidou Centre Pompidou - dALì Centre Pompidou GIOSTRA PARIGI STATUE PARIGI IO

Parigi: Giorno 1 – ITINERARIO

3 thoughts on “#Parigi: Giorno 1

  1. Pingback: RoundTripTicket: i post più letti | Round Trip Ticket

  2. La bellezza di Parigi è nei giorni di sole e di pioggia; è tra i bd e tra le piccole strade fuori dal caos. Passeggiare senza meta e senza carta è la più bella scoperta della Ville Lumière. Mutarsi in un flâneur e lasciarsi avvolgere dai suoi rumori e dalla sua vastitià. Passare davanti alle forme industriali del Beaubourg, girare qualche metro e trovarsi di fronte alla torre gotica di St. Jacques e poi confondersi come un parigino ai tavolini di un bistrot. È questa la bellezza Parigi; vivere sempre la vita con un certo distacco, attraverso una “lentezza” (pur non essendoci troppo concessa) che ci permette di osservarla seduto fuori ad un café!

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