Otto ore a Napoli


Qualche settimana fa vi avevo rivelato le mie prime impressioni su Napoli. Vi avevo anche promesso che vi avrei raccontato cosa fare in città in otto ore, così eccomi qua. Il percorso che consiglio di seguito è pensato per chi, come me e Maurizio, capita a Napoli solamente di passaggio.

Noi ci siamo stati in agosto. In quel periodo eravamo a Roma, ma siccome Italo ha delle offerte straordinarie ne abbiamo approfittato (A/R 30 euro a testa). Il viaggio è stato perfetto e in un’oretta circa siamo giunti a Napoli. Non avendo una guida e non essendoci mai stati in Stazione Centrale ci siamo fermati al punto informazioni riservato ai turisti. Qui una bellissima e simpatica ragazza dai capelli corvini ci ha consigliato cosa vedere e ci ha regalato una mappa della città molto dettagliata, così non abbiamo avuto problemi.

COSA VEDERE

 Il Duomo di Santa Maria Assunta (o San Gennaro).

È stata la mia prima tappa visto che fuori c’erano circa 40 gradi. Inoltre è vicinissimo alla stazione. Napoli ha un patrimonio di circa 350 chiese, ma questa può essere considerata la principale perché custodisce le reliquie di San Gennaro (il patrono della città). La chiesa è a croce latina ed e un sovrapporsi di stili: gotico, rinascimentale, barocco e neogotico. Ciò è dovuto al fatto che la costruzione iniziata nel 13 secolo è terminata “solo” nel 19 (a noi italiani piace prendere la vita con calma!). Al suo interno si trova il Battistero di San Giovanni in Fonte, il battistero più antico di tutto l’occidente.

Crocefisso -  Duomo di Santa Maria Assunta

Crocefisso – Duomo di Santa Maria Assunta

Statua -  Duomo di Santa Maria Assunta

Statua – Duomo di Santa Maria Assunta

Spaccanapoli

Chiamata così perché divide  la città fra Nord e Sud è uno dei tre decumani di origine greca che possono essere considerati le principali arterie di Napoli. Se non sbaglio  è composta da quattro vie: P. Scura, B. Croce, S. Biagio dei Librai e Forcella. Mentre la percorrete esplorate anche le viuzze laterali! Ad un certo punto ne  troverete una famosissima: via San Gregorio Armeno. Conosciuta per le sue botteghe di presepi fin dall’antichità è coloratissima! Qui è sempre Natale, anche in Agosto!!!

Me in via San Gregorio Armeno

Me in via San Gregorio Armeno

Quartieri Spagnoli

Percorrere queste strade è un esperienza che vi porterà indietro nel tempo, che vi toccherà nel profondo e che vi farà arrabbiare. Un po’ per i vasci, un po’ per la povertà e un po’ per lo stile di vita (panni stesi alle finestre, porte e finestre spalancate, le signore che puliscono la verdura in strada, etc.) all’inizio rimarrete smarriti, ma è una tappa fondamentale che consiglio vivamente per immergersi tout court nella cultura napoletana. Qui fra miseria, povertà, profumo di sugo e odore di fogna vi verrà voglia di pregare. Guarderete in alto e il cielo vi sembrerà di un celeste irreale, rivolgerete il vostro sguardo alle persone e troverete solo sorrisi. In quel momento capirete due cose: 1.cosa è la speranza e 2.i napoletani sono persone che non si arrendono.

Quartieri Spagnoli

Quartieri Spagnoli

Galleria Umberto I Dopo le vie dei quartieri spagnoli, lo sfarzo della galleria vi lascerà un po’ interdetti. L’interno, costituito da due strade che si incrociano, è un mix molto elegante e raffinato. Bellissima la pavimentazione e i mosaici zodiacali sotto la cupola centrale. In passato la Galleria ospitava i famosi sciuscià (i lustrascarpe), farsi lucidare le scarpe all’interno della galleria era considerato  molto chic! Maurizio mi ha perso la chiavetta usb con alcune foto quindi vi devo postare una foto stupenda trovata su Flickr: http://www.flickr.com/photos/keirenmac/8226334005/

Piazza del Plebiscito Sita al termine di Via Toledo è famosa per il suo colonnato. Purtroppo anche questa foto è andata persa, quindi riporto il link di un’altra foto trovata su Flickr:  http://www.flickr.com/photos/35082103@N05/3852226840/

Castel Nuovo o Maschio Angioino. Altro simbolo di Napoli, il Maschio Angioino è un castello medievale/rinascimentale sito sul lungomare di Napoli. Deve il suo soprannome  a Carlo I d’Angiò che nel 1266 trasferì la capitale del regno delle Due Sicilie a Napoli. Da fuori è stupendo e imponente, ma purtroppo visto il poco tempo a disposizione non sono riuscita a visitarlo! Altro link di Flickr: http://www.flickr.com/photos/alidada/3559384657/. Già che siete qui regalatevi una passeggiata sul lungomare e godetevi la vista del Vesuvio. In estate il lungomare regala un altro scorcio di vita napoletana. Non so se l’area sia davvero balneabile, ma un sacco di persone si piazzano sugli scogli e non solo prendono il sole, fanno pure il bagno!!! Li adoro🙂

Lungomare Napoli

Lungomare Napoli

DOVE MANGIARE

Napoli è la patria della pizza!!! Il vero scopo della nostra trasferta era quello di andare da Michele in Via Cesare Sersale, ma non avevamo considerato che Napoli non è Milano e ad agosto le pizzerie sono chiuse!!! Tramite Twitter e Facebook mi sono fatta consigliare pizzerie alternative, ma non c’è stato verso… erano tutte chiuse!!! Archiviata, contro la mia volontà, la voglia di pizza mi sono concentrata sulla pasta alle vongole! Dopo aver scrutato tutti i menù delle osterie dei Quartieri Spagnoli ho convinto Maurizio a provare l’ Hosteria Toledo. Il locale non è granché e andrebbe ristrutturato, ma si mangia veramente bene. Alla faccia della leggerezza ho composto il mio menù così: caprese – pasta alla vongole – bicchiere di vino rosso e delizia al limone. La mozzarella era freschissima, la pasta alle vongole divina e la torta spettacolare. Maurizio ha optato per il piatto del giorno: pasta al sugo con olive e melanzane e acqua! Entrambi abbiamo preso il caffè e in due abbiamo speso 34 euro. Non è molto, ma in merito al conto c’è stata una piccola incomprensione. I prezzi indicati sul listino comprendono il servizio, ma non l’iva. Consiglio al proprietario del locale di indicarlo da qualche parte perché scoprirlo al momento del pagamento non è né carino, né corretto. Comunque si mangia bene, quindi se capitate da quelle parti provatelo. Piccola parentesi: per un attimo ci siamo sentiti all’interno di una commedia di Eduardo de Filippo! Il proprietario e la moglie si sono messi a litigare!

Pasta con le vongole

Pasta con le vongole

Delizia al limone

Delizia al limone

Nel pomeriggio  ci siamo concessi un caffè freddo al Gran Caffè Gambrinus sito in Piazza Trieste  e Trento. La sua storia inizia con l’unità di Italia e nel corso dei secoli è diventato uno dei principali caffè letterari d’Europa. Visto il prezzo dei caffè  (un caffè freddo con panna e uno senza, al tavolo, ci sono costati 12 euro) godetevi l’architettura del suo interno. Gli stucchi sono magnifici!

Per  strada regalatevi un babà e una sfogliatella!!! Dimenticate la dieta e le dimensioni dei pasticcini che vendono qui al nord e gustatevi appieno questi peccati!!! se proprio volete esagerare concedetevi anche una pizza fritta!!!

Sfogliatella e Babà

Sfogliatella e Babà

6 thoughts on “Otto ore a Napoli

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