Museo del 900 #Milan


Il percorso, che inizia con Il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo e si chiude con il grande neon di Lucio Fontana, è la storia artistica del secolo passato.

La selezione permanente è composta da circa 350 opere di Boccioni, Matisse, Picasso, Fontana, Balla e Marini.

Splendido, piacevole, meraviglioso ed emozionante. Finalmente un museo che non si nasconde!

The Dome from sala Fontana

The Dome from sala Fontana

The Fourh Estate - Pelizza da Volpedo

The Fourh Estate – Pelizza da Volpedo

Rosa Porporina - Head of a Woman by Modigliani

Rosa Porporina – Head of a Woman by Modigliani

Femme Nue by Picasso

Femme Nue by Picasso

Study of a Head by Boccioni

Study of a Head by Boccioni

Constellations of genius by Giacomo Balla

Constellations of genius by Giacomo Balla

Lying figure raised on one elbow by Carlo Carrà

Lying figure raised on one elbow by Carlo Carrà

Body beatiful by Achille Funi

Body beatiful by Achille Funi

Margherita by Antonio Donghi

Margherita by Antonio Donghi

Young lady seated by Lucio Fontana

Young lady seated by Lucio Fontana

Portrait in Blue by Francesco Menzio

Portrait in Blue by Francesco Menzio

Circus personalities by  Marino Marini

Circus personalities by Marino Marini

COST: 5 € – Reduced 3 euro. Under 25: free. HOURS: Mon 14:30 to 19:30, Tues – Wed – Fri and Sunday 9:30 to 19:30, Thurs and Sat 9:30 to 22:30

COSTO: 5 € – ridotto 3 euro. Under 25: libero. ORARI: lun 14:30-19:30, mar – mer – ven e domenica 9:30 alle 19:30, giovedì e sab 9:30-22:30

Handa Island #Scotland


Handa Island (Scozia), raggiungibile via barca da Tarbet, è una delle più grandi colonie di uccelli marini del nord Europa. Le sue robuste e pietrose scogliere, nel periodo estivo, ospitano circa 10 mila uccelli marini (urie, pulcinelle di mare, gazze marine, i mitici e simpatici puffins, eccetera eccetera).

Bird - Handa Island Nature Reserve

Bird – Handa Island Nature Reserve

Se il paradiso esiste ha sicuramente queste sembianze.

Handa Island Nature Reserve

Handa Island Nature Reserve

La vista è spettacolare: da una parte l’Oceano atlantico, dall’altra la costa nord-occidentale della Scozia con le sue montagne di arenaria (Torridonian). Handa è inoltre una postazione perfetta per avvistare i cetacei.

View from Handa Island Nature Reserve

View from Handa Island Nature Reserve

Appena si sbarca si è accolti dai volontari SWT che dopo un breve discorso introduttivo vi consegnano la mappa dell’isola. Il giro completo è lungo circa 6 km: la parte iniziale è un normalissimo sentiero, la parte successiva è invece su passerella perché ad un certo punto il terreno diventa paludoso.

Caterpillar

Caterpillar

Di seguito i miei consigli:

  1. Noleggiate il binocolo dai rangers SWT;
  2. Per non disturbare gli uccelli che nidificano… non abbandonate il percorso;
  3. Indossate scarpe da trekking o farete come Maurizio che è caduto e si è sporcato completamente di fango 😦 ;
  4. Non avvicinatevi troppo alle scogliere. L’isola è in arenaria ed è in corso un processo di erosione continua.
Me & Vale - Handa Island Nature Reserve

Me & Vale – Handa Island Nature Reserve

All’indirizzo http://www.flickr.com/search/?q=handa%20island  trovate una fantastica raccolta fotografica.

Gelato Giusto – Absolutely the best ice cream in Milano!


Non troverete mai vaschette dove svettano Everest colorati che sfiorano il cielo. Qui non vengono usati grassi vegetali idrogenati, aromi artificiali, coloranti e conservanti.  Si usano solo ingredienti freschi, dal latte di mucche lombarde alla migliore frutta di stagione. Tutto questo per darvi un gelato genuino, dai gusti intensi, ma leggero. I nostri ingredienti, quando possibile, sono di origine nazionale se non regionale. Per un’etica ecologica ed economica. –

Sono a Milano con Miret, è dicembre e splende il sole. Abbiamo voglia di gelato, così decidiamo di provare la famosa gelateria Gelato Giusto in Via San Gregorio. Entriamo e una ragazza ci sorride. Guardiamo le vaschette e già ci lecchiamo i baffi.

Miret sa già cosa prendere e opta per il sorbetto al cioccolato che è fatto senza uova. Io sono un po’ indecisa (in realtà vorrei assaggiare tutti gusti),  ma alla fine scelgo sorbetto ai cachi e gelato al panettone.

Fuori fa freddo così centelliniamo le nostre coppette all’interno della gelateria. Il locale, non molto grande, è accogliente e molto curato. Il colore predominante è il beige che si sposa perfettamente con i sacchettini di PIRI-PIRI (frutta, secca o candita, immersa nel cioccolato e praline che sembrano palle di natale) esposti alle pareti.

Cosa dire?

  • Il GELATO AL PANETTONE, fatto con il panettone di Pavé, è squisito ed equilibrato. Il retrogusto dei canditi è percepibile ma non snerva la bocca, la consistenza è perfetta. MI PIACE
  • Il SORBETTO AI CACHI è straordinariamente credibile: sa di frutta! Ha colore naturale e consistenza leggera, in bocca si scioglie perfettamente. MI PIACE
  • Miret mi invita ad assaggiare il SORBETTO AL CIOCCOLATO. Vuoi non farlo?  Sorbetto? Questo è un sorbetto? Non ci credo! Compatto, consistente e sapore non slavato. STANDING OVATION, crea dipendenza.

Io sono soddisfatta!!! Miret pure.

Cosa aggiungere?

Grazie mille a Vittoria che ha riportato il gelato alle origini. In assoluto il miglior gelato di tutta Milano.

Public display GELATO GIUSTO

Public display GELATO GIUSTO

Ice cream tubs @ GELATO GIUSTO

Ice cream tubs @ GELATO GIUSTO

 

Inside gelateria GELATO GIUSTO

Inside gelateria GELATO GIUSTO

PIRI PIRI

PIRI PIRI

Panettone - photo taken from FB page of  GELATO GIUSTO

Panettone – photo taken from FB page of GELATO GIUSTO

Sorbetto ai cachi - photo taken from FB page of  GELATO GIUSTO

Sorbetto ai cachi – photo taken from FB page of GELATO GIUSTO

Prime impressioni di Istanbul


Non siamo ancora atterrati e siamo già suoi. L’aereo inizia le manovre di atterraggio, noi la guardiamo dall’alto e rimaniamo stregati. Istanbul… Dall’alto sembra un enorme alveare. Indossa i colori del deserto e del miele.

Dopo una fila chilometrica in dogana, finalmente usciamo dall’aeroporto. Il primo profumo che ci colpisce è la cannella. Il naso pizzica e noi ci teniamo per mano. Lentamente ci lasciamo andare e sappiamo già che ci innamoreremo. L’amore è viscerale, l’amore è una questione di pancia. Puoi innamorarti di un uomo, di una città, di un oggetto, ma è sempre la pancia a decidere.

L’autista abbozza un “welcome in Istanbul”, sorride in modo paterno e ha occhi brillanti. Non parla molto bene l’inglese, ma prova a raccontarci la sua città. Lungo il tragitto ci porta a vedere il mercato del pesce, ci spiega che il Bosforo divide l’Europa dall’Asia, ci chiede da dove veniamo.

La macchina scorre veloce. Fra il traffico, la salsedine e la luce accecante… la radio trasmette musica classica.

Entriamo in Sultanameth e inizia la confusione. Iniziamo a vedere i primi veli, le baklava, i laboratori di cucito, i negozi di tappeti…

Istanbul si presenta, a noi, così: come una musica allegra che invita ad alzarsi e ballare, col suo aroma speziato. I colori dominanti sono il rosso, l’oro, l’ocra, l’azzurro della ceramica e i marroni. Istanbul non è oriente, non è Europa, non è Asia. Istanbul è unicità. E io non vedo l’ora di conoscerla, abbracciarla, mangiarla e farla mia.

Istanbul è colore, Istanbul è contrasto.

Istanbul

Istanbul

Blinding light of Istanbul

Blinding light of Istanbul

Rug Maker, Istanbul

Rug Maker, Istanbul

Child in Istanbul

Child in Istanbul

The Turkey Flag

The Turkey Flag